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Sanae Takaichi eletta presidente Ldp: Giappone verso la prima premier donna

La vittoria di Sanae Takaichi alla guida del LDP apre a uno storico cambio di scenario politico in Giappone, tra sfide interne e attese per una leadership femminile

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Sanae Takaichi

Sanae Takaichi | EPA/KIM KYUNG-HOON / POOL

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Tokyo, 4 ottobre 2025 – Sanae Takaichi, 64 anni, è stata eletta nuova presidente del Partito Liberal-Democratico (LDP), formazione di governo in Giappone. Con questa nomina, il Paese si avvicina alla storica possibilità di avere la sua prima premier donna.

La nuova guida del LDP: profilo di Sanae Takaichi

Originaria di Nara, Sanae Takaichi è una figura di spicco della corrente più conservatrice del partito e viene considerata la delfina dell’ex premier Shinzo Abe, assassinato nel 2022. La sua elezione è avvenuta dopo un ballottaggio serrato, con 185 voti a favore contro i 156 ottenuti dal suo principale rivale.

Ex conduttrice televisiva, la carriera politica di Takaichi, che dura dal 1993, è lunga e articolata: membro della Camera dei Rappresentanti dal 2005, ha ricoperto numerosi incarichi ministeriali, tra cui ministro della Sicurezza economica dal 2022 al 2024 e precedentemente ruoli chiave sotto i governi di Shinzo Abe. Nota per le sue posizioni conservatrici, si è distinta per una politica economica in continuità con l’Abenomics, e per un approccio rigido in tema di questioni sociali e culturali, come la sua opposizione al matrimonio tra persone dello stesso sesso e alla possibilità per le donne di mantenere il proprio cognome dopo il matrimonio.

È affiliata alla Nippon Kaigi, l’organizzazione ultraconservatrice e ultranazionalista più influente del Giappone, e si oppone fermamente al matrimonio tra persone dello stesso sesso e al doppio cognome. Tra le sue posizioni più controverse, anche la ferma volontà di rivedere l’articolo 9 della Costituzione giapponese, che limita il coinvolgimento del paese in conflitti armati. In politica estera è considerata una “falco” nei confronti della Cina.

Il contesto politico e le sfide per il Giappone

La nomina di Sanae Takaichi arriva in un momento di grande fermento politico nel Paese. L’attuale premier Shigeru Ishiba, dopo la sconfitta della coalizione di governo nelle ultime elezioni parlamentari, dovrebbe dimettersi entro fine agosto. Questo apre la strada a un possibile cambio al vertice, con Takaichi in posizione di favorita per diventare la prima donna a guidare il Giappone.

Nonostante la sua elezione rappresenti un traguardo storico sul fronte della rappresentanza femminile, va sottolineato che Takaichi non è un’esponente di rottura rispetto all’establishment tradizionale. La sua linea politica riflette un conservatorismo deciso, e il suo ruolo sarà osservato con attenzione anche in relazione alle aspettative della società giapponese, che negli ultimi anni ha visto un aumento della presenza femminile in Parlamento, sebbene ancora limitata.

L’elezione di Takaichi segna comunque un momento significativo per il Giappone, un paese che, nonostante la sua modernità e ricchezza, non ha mai avuto una donna alla guida del governo, ponendo così fine a una lunga tradizione di leadership maschile nel Sol Levante.

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