Bruxelles, 26 marzo 2026 – Nel contesto dell’escalation militare in Medio Oriente, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato l’importanza dell’operazione statunitense contro l’Iran nel ridurre la minaccia nucleare e missilistica che Teheran rappresenta per la regione e per l’Europa.
Iran, una minaccia esistenziale secondo la Nato
Secondo Rutte, la Nato ha sempre considerato il perseguimento da parte dell’Iran di capacità nucleari e missilistiche come una minaccia esistenziale per Israele, il Medio Oriente e l’Europa. Il segretario generale ha definito l’Iran un esportatore di caos, responsabile da decenni di attacchi terroristici e tentativi di assassinio, anche contro membri della diaspora iraniana nei Paesi alleati. L’operazione militare lanciata dagli Stati Uniti ha avuto come obiettivo la degradazione di queste capacità, contribuendo a ridurre il pericolo imminente legato a missili balistici e potenziali armamenti nucleari.
Rutte ha però chiarito che la Nato non è direttamente coinvolta nelle operazioni militari in corso, ma ribadisce con fermezza che l’Alleanza sarà pronta a difendere ogni centimetro del proprio territorio in caso di aggressione. Ha inoltre evidenziato il sostegno di molti Paesi europei, con alcune nazioni che forniscono supporto logistico, come il sistema di difesa aerea Patriot della Spagna installato in Turchia.
Coalizione internazionale per la sicurezza dello Stretto di Hormuz
Parallelamente, il segretario generale ha illustrato la formazione di una coalizione internazionale composta da 30 Paesi, tra cui membri della Nato e alleati come Giappone, Corea, Australia, Nuova Zelanda e Bahrein, con l’obiettivo di garantire la libertà di navigazione nello strategico stretto di Hormuz. Originariamente promossa da sei Paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Olanda, Italia e Giappone) su richiesta degli Stati Uniti, la coalizione sta lavorando per definire tempi e modalità di intervento, assicurando che le rotte marittime restino aperte e sicure.
In questo quadro di tensione, l’operazione militare statunitense, che ha recentemente colpito siti nucleari iraniani, è vista da Rutte come un significativo passo verso il contenimento della minaccia iraniana, confermando la determinazione degli alleati a mantenere la stabilità regionale e la sicurezza globale.






