Bruxelles, 26 gennaio 2026 – Nel corso di un’audizione alla commissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha sottolineato l’importanza di garantire flessibilità nell’uso dei fondi europei destinati all’Ucraina, in particolare i 90 miliardi di euro stanziati dall’Unione europea per il sostegno finanziario di Kiev. Rutte ha espresso la necessità di evitare condizioni troppo rigide che potrebbero rallentare l’invio di aiuti militari cruciali per la resistenza ucraina contro l’aggressione russa.
Rutte, flessibilità nei fondi UE e il ruolo strategico degli aiuti americani
Mark Rutte ha esortato con forza l’Unione europea a non imporre vincoli restrittivi sull’utilizzo dei fondi europei, soprattutto quelli provenienti dagli USA, che finanziano gran parte degli equipaggiamenti militari inviati in Ucraina. Secondo Rutte, senza il continuo afflusso di armamenti statunitensi, Kiev non sarebbe in grado di mantenere la capacità di combattere e proteggere la popolazione civile. L’Ucraina ha stimato che nel 2026 i propri fabbisogni militari supereranno i 60 miliardi di dollari, a testimonianza della grave situazione in corso e della necessità di un sostegno costante e adeguato.
Rutte ha inoltre evidenziato il ruolo strategico degli aiuti militari statunitensi, sottolineando che l’Europa, pur impegnata a sviluppare la propria industria della difesa, non è ancora in grado di soddisfare completamente le esigenze belliche di Kiev. “Senza questo flusso di armamenti dagli Stati Uniti, non possiamo tenere l’Ucraina in grado di combattere. Letteralmente”, ha affermato il segretario generale della NATO.

Il contesto della guerra in Ucraina e le implicazioni per l’UE
Il conflitto in Ucraina, iniziato con l’invasione russa del febbraio 2022, continua a rappresentare una delle crisi più gravi in Europa. La guerra ha causato pesanti perdite umane e materiali, con stime che indicano oltre 350.000 militari russi morti dall’inizio del conflitto, secondo dati raccolti da fonti indipendenti e confermati da analisi di media internazionali. In questo scenario, il sostegno internazionale, sia finanziario che militare, risulta decisivo per la sopravvivenza di Kiev e per il mantenimento della stabilità regionale.
La richiesta di Rutte di una gestione flessibile dei fondi per l’Ucraina riflette la necessità di un approccio pragmatico e coordinato tra i Paesi europei e gli alleati transatlantici, in un momento cruciale per la prosecuzione delle operazioni militari e per le trattative di pace ancora in corso.






