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Home Esteri

Rutte: “La Nato ora produce più munizioni della Russia. Abbiamo invertito la rotta”

Il Segretario generale della NATO sollecita le aziende del settore a investire e innovare, garantendo sostegno politico e finanziario per rafforzare la sicurezza collettiva

by Alessandro Bolzani
6 Novembre 2025
Mark Rutte, il segretario generale della Nato

Mark Rutte, il segretario generale della Nato | Instagram @minpresrutte - alanews.it

Bruxelles, 6 novembre 2025 – Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha annunciato un cambio di passo nella produzione di armamenti, sottolineando come l’Alleanza atlantica stia ormai superando la Russia nella capacità di fabbricare munizioni. Intervenendo al Forum per l’industria della difesa di Bucarest, Rutte ha spiegato che, fino a poco tempo fa, Mosca produceva più munizioni di tutti i Paesi Nato messi insieme. “Ora non è più così”, ha affermato, evidenziando l’apertura di decine di nuove linee di produzione e l’espansione di quelle già operative.

Secondo il segretario generale, questo sforzo congiunto sta consentendo all’Alleanza di raggiungere livelli produttivi mai visti negli ultimi decenni. Rutte ha sottolineato la necessità di estendere questa spinta anche ad altri settori strategici, come la difesa aerea di alta gamma e gli intercettori di droni a basso costo. “La quantità è fondamentale”, ha ribadito, segnalando come il rafforzamento della base industriale sia diventato un elemento cruciale per la sicurezza collettiva.

L’appello di Rutte all’industria della difesa

Rutte ha poi rivolto un appello diretto alle imprese del comparto bellico, invitandole ad assumersi una parte dei rischi necessari per rispondere alle sfide del momento. “Tempi difficili richiedono azioni coraggiose – ha dichiarato –. I leader politici si assumono il rischio politico, ma anche l’industria deve accettare di correre qualche rischio imprenditoriale”.

Il segretario generale ha riconosciuto le difficoltà delle aziende, spesso in attesa di contratti a lungo termine da parte dei governi, ma ha garantito che la volontà politica di investire nella difesa è concreta. “I fondi ci sono, la domanda esiste e la nostra sicurezza dipende da questo”, ha affermato.

Un patto tra politica e industria

Nel suo intervento, Rutte ha proposto una sorta di “patto” tra istituzioni e settore industriale. Da un lato, la Nato continuerà a sollecitare i governi a trasformare le promesse in impegni concreti, accelerando le procedure di appalto e sostenendo l’innovazione tecnologica. Dall’altro, le aziende sono chiamate a potenziare la propria capacità produttiva, senza farsi frenare dal timore di un futuro surplus di capacità.

“Ampliate le linee esistenti, apritene di nuove e non lasciatevi bloccare dall’incertezza – ha concluso Rutte –. Sono convinto che tutto ciò che produrrete troverà un acquirente”. Un messaggio che ribadisce la determinazione dell’Alleanza a consolidare la propria supremazia industriale e militare in un contesto internazionale sempre più instabile.

Tags: Mark RutteNatoprima paginaRussia

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