Mosca, 8 gennaio 2026 – La tensione tra Russia, Stati Uniti e Unione Europea si acuisce ulteriormente nel contesto del conflitto in Ucraina, con Mosca che lancia appelli diretti a Washington e Bruxelles. Al centro delle nuove tensioni vi è il caso della petroliera Marinera (ex Bella 1), oggetto di un abbordaggio da parte di forze speciali americane in acque internazionali dell’Atlantico, e la presenza militare europea in Ucraina, considerata da Mosca un obiettivo legittimo.
La disputa sulla petroliera Marinera tra Russia e USA
Il ministero degli Esteri russo ha reso noto di aver informato ufficialmente gli Stati Uniti della proprietà russa della petroliera Marinera prima dell’operazione di sequestro compiuta dagli americani. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ria Novosti, Mosca ha fornito informazioni affidabili sull’affiliazione della nave alla Russia e sul suo status civile e pacifico. Tuttavia, la Casa Bianca aveva definito la petroliera come “apolide”. A seguito dell’episodio, il governo russo ha esortato gli Stati Uniti a cessare immediatamente “le azioni illegali contro la Marinera e altre navi russe”, ribadendo la propria ferma opposizione a tali operazioni.
L’avvertimento sulle forze europee in Ucraina
Parallelamente, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha sottolineato che il dispiegamento di truppe europee in Ucraina e la creazione di hub militari nel Paese saranno considerati da Mosca come un intervento straniero e una minaccia diretta. Pertanto, le forze europee presenti sul territorio ucraino saranno viste come obiettivi militari legittimi. Queste dichiarazioni si inseriscono nel contesto del recente vertice europeo di Parigi, al quale hanno partecipato anche rappresentanti statunitensi, in cui Francia, Gran Bretagna e Ucraina hanno firmato una dichiarazione per la formazione di una forza multinazionale da schierare in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco. Il Premier britannico Keir Starmer ha annunciato la creazione di hub militari franco-britannici sul territorio ucraino.
La situazione resta quindi estremamente fluida e delicata, con Mosca che ribadisce la necessità di rispetto della sovranità russa sulle sue navi e la condanna per l’intervento militare occidentale in Ucraina, mentre la comunità internazionale si prepara all’invio di ulteriori aiuti militari e all’intensificazione delle misure sanzionatorie contro Mosca.






