Tel Aviv, 20 marzo 2026 – La Corte distrettuale di Gerusalemme ha formalmente accusato Raz Cohen, riservista di 26 anni dell’Israel Defense Forces (IDF), di attività di spionaggio a favore dell’Iran. Cohen prestava servizio in un ruolo altamente riservato all’interno del sistema di difesa antimissilistica Iron Dome, un sistema critico per la sicurezza nazionale israeliana.
Accuse e modalità dell’attività di spionaggio
L’arresto di Cohen, avvenuto lo scorso 1° marzo, è il risultato di un’indagine congiunta condotta dallo Shin Bet e dalla polizia israeliana. Secondo l’atto di accusa reso pubblico il 18 marzo, il riservista avrebbe collaborato con un agente iraniano, contattato tramite la piattaforma Telegram a partire dal 6 dicembre 2025. In cambio di somme di denaro, Cohen avrebbe fornito informazioni sensibili riguardanti il funzionamento della batteria Iron Dome, dettagli sulle basi dell’aviazione israeliana e addirittura quattro nominativi di potenziali reclutati, con la promessa di un compenso di 40.000 shekel (oltre 11.000 euro) per ogni persona fornita.
L’atto d’accusa specifica inoltre che Cohen avrebbe anche tentato di reclutare individui disposti a compiere omicidi per conto della Repubblica Islamica dell’Iran. La collaborazione è stata interrotta il 18 gennaio 2026, quando il riservista è stato richiamato in servizio per l’operazione militare “Ruggito del Leone”. In risposta, l’agente iraniano lo avrebbe minacciato di rivelare la sua identità ai servizi di sicurezza israeliani.
L’IDF la sicurezza nazionale israeliana
Questo caso di spionaggio si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Israele e Iran, acuitasi dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani il 28 febbraio scorso, che hanno portato all’uccisione di figure di vertice del governo di Teheran. L’Iran ha risposto colpendo basi israeliane e statunitensi, mobilitando anche alleati regionali come Hezbollah in Libano. In tale scenario, la sicurezza delle infrastrutture critiche israeliane, tra cui il sistema Iron Dome, è diventata una priorità assoluta.
Il sistema Iron Dome è una tecnologia avanzata di difesa antimissilistica impiegata da Israele per intercettare e neutralizzare razzi a corto raggio e proiettili balistici. Raz Cohen, come tecnico di comando e controllo, aveva accesso a informazioni strategiche che avrebbero potuto compromettere la capacità difensiva del Paese.
Le accuse rivolte a Cohen includono: aiuto al nemico in tempo di guerra, trasmissione di informazioni al nemico con l’intento di danneggiare la sicurezza dello Stato e divulgazione di informazioni utili al nemico. Il caso evidenzia la vulnerabilità interna in un momento di alta tensione militare e politica nella regione mediorientale.






