Londra, 13 gennaio 2026 – Polina Azarnykh, un’ex insegnante russa di 40 anni, è al centro di un’inchiesta della BBC per il reclutamento di giovani stranieri, in particolare provenienti da Siria, Egitto e Yemen, con la promessa ingannevole di denaro e concessione della cittadinanza russa per combattere in Ucraina tra le fila dell’esercito di Mosca.
Il meccanismo di reclutamento e le testimonianze
Secondo l’indagine giornalistica, Azarnykh ha utilizzato un canale Telegram per attirare uomini provenienti da contesti socioeconomici difficili, offrendo “contratti di un anno” per il “servizio militare” con una paga generosa e la cittadinanza russa. Una volta arrivati in Russia, gli arruolati venivano fatti firmare contratti scritti esclusivamente in cirillico, senza possibilità di comprendere appieno le condizioni.
Una testimonianza raccolta dalla BBC è quella di Omar, un 26enne siriano, che ha dichiarato: “Siamo stati ingannati, questa donna è una truffatrice e una bugiarda“. Omar racconta che inizialmente Azarnykh gli aveva promesso di tenerlo lontano dal fronte in cambio di tremila dollari, ma dopo soli dieci giorni di addestramento è stato mandato in prima linea senza ricevere alcuna protezione o compenso, rifiutandosi quindi di pagare ulteriormente. In risposta, la donna gli ha inviato un video in cui bruciava il suo passaporto siriano.
Dimensioni e impatto del reclutamento
La BBC ha documentato quasi 500 casi di uomini che hanno ricevuto da Azarnykh documenti di “invito” per entrare in Russia e arruolarsi nell’esercito. Questi documenti sono stati forniti principalmente a uomini provenienti da Siria, Egitto e Yemen, i quali avevano precedentemente inviato i dettagli dei loro passaporti alla donna per facilitare l’arruolamento.






