Esfahan, 10 marzo 2026 – I siti patrimonio dell’UNESCO a Esfahan, in Iran, sono stati danneggiati a seguito di raid aerei condotti da Israele. Gli attacchi hanno colpito in particolare il complesso storico del palazzo Chehel Sotoun, uno dei monumenti più significativi della città, risalente al periodo safavide. L’onda d’urto causata dall’esplosione presso l’edificio del governatore provinciale, nelle vicinanze, ha provocato danni strutturali a questa testimonianza storica, nota per i suoi affreschi, la piscina riflettente e le sale storiche del XVII secolo.
Danni ai monumenti storici e patrimonio UNESCO
Oltre al palazzo Chehel Sotoun, sono stati segnalati danni nei pressi della Piazza Naqsh-e Jahan, anch’essa patrimonio mondiale UNESCO, che ospita importanti monumenti come il palazzo Ali Qapu e diverse moschee storiche. Le autorità iraniane hanno riferito che le ripetute esplosioni e le conseguenti onde d’urto potrebbero causare danni a lungo termine agli edifici storici della città, che vanta oltre 22mila strutture storiche e più di 600 case antiche.
L’Unesco ha espresso preoccupazione per la tutela del patrimonio culturale e naturale nella regione del Golfo, in particolare dopo i danni subiti anche dal Palazzo Golestan a Teheran, colpito da detriti e onde d’urto durante precedenti attacchi aerei. Il direttore generale dell’UNESCO, Khaled El-Enany, ha ribadito l’impegno dell’organizzazione nel monitorare la situazione e nel proteggere il personale, le istituzioni educative e i giornalisti coinvolti nella crisi mediorientale.
Misure di protezione e salvaguardia in corso
In risposta all’escalation militare, l’Iran ha disposto la chiusura temporanea di musei e siti culturali e ha trasferito i reperti di maggior valore in depositi sicuri per prevenire ulteriori danni o saccheggi. Nella provincia di Fars, ad esempio, i manufatti provenienti da 47 musei sono stati messi al riparo, così come a Esfahan, dove le autorità hanno confermato che i siti storici sono ancora operativi ma potrebbero chiudere in caso di un peggioramento della situazione. Le forze di sicurezza e l’esercito sono pronti a intervenire per rafforzare la protezione dei beni culturali.
La situazione resta critica in un contesto di crescente conflitto tra Iran e Israele, con ripercussioni non solo sul piano militare ma anche sulla conservazione di un patrimonio artistico e storico di rilevanza mondiale.






