Mosca, 28 gennaio 2026 – Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso sostegno agli sforzi del leader siriano Ahmed al-Sharaa nel ripristino dell’integrità territoriale della Siria. Il colloquio tra i due è avvenuto oggi al Cremlino, dove Putin ha sottolineato i progressi compiuti nel processo di riconciliazione nazionale e ha evidenziato il rafforzamento delle relazioni bilaterali, anche in ambito economico.
Putin: “Sosteniamo gli sforzi di Sharaa per la Siria”
Durante l’incontro, citato dall’agenzia Tass e dall’agenzia Interfax, Putin ha dichiarato: “Abbiamo sempre fatto appello al ripristino dell’integrità territoriale della Siria e sosteniamo tutti i suoi sforzi a questo fine”. Il presidente russo ha inoltre evidenziato che segue con attenzione le iniziative del leader siriano e ha voluto congratularsi per il fatto che il processo stia guadagnando forza.
L’arrivo di Ahmed al-Sharaa a Mosca segue la recente offensiva delle forze siriane contro le milizie curde nel nord-est del Paese, precedentemente sostenute dagli Stati Uniti. Sharaa ha annunciato un accordo con le forze curde che prevede la loro resa militare e l’integrazione nel nuovo governo di Damasco, sostenuto da Turchia e Stati Uniti. Nel contempo, la Russia ha completato il ritiro delle proprie truppe dalle aree al confine con Turchia e Iraq, concludendo una presenza militare durata oltre un decennio e lasciando spazio alle forze statunitensi.
Contesto regionale e implicazioni
L’incontro tra Putin e Sharaa si inserisce in un contesto di grande instabilità in Medio Oriente. La situazione in Siria resta complessa, con le truppe governative che consolidano il controllo su vasti territori e le tensioni persistenti con le milizie curde. La Russia, comunque, conferma l’intenzione di mantenere un ruolo strategico nel Paese, soprattutto attraverso la presenza di basi militari sulla costa mediterranea.
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