Mosca, 9 aprile 2026 – Il presidente russo Vladimir Putin non ha ancora preso una decisione riguardo a una possibile tregua con l’Ucraina per la Pasqua ortodossa, che si celebra domenica. Lo ha reso noto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un briefing con la stampa.
Putin e la tregua di Pasqua: nessuna decisione definitiva
Secondo Peskov, ad oggi Putin “non ha preso alcuna decisione” sulla proposta di cessate il fuoco. In precedenti dichiarazioni, risalenti alla fine di marzo, il portavoce aveva sottolineato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe concentrarsi su un impegno per una pace duratura piuttosto che proporre una tregua temporanea legata alla festività religiosa. Mosca ritiene infatti che una tregua limitata nel tempo potrebbe essere utilizzata da Kiev per riorganizzare le proprie forze militari in vista di nuovi scontri.
Nel frattempo si lavora a un possibile incontro tra i leader dei due Paesi in Turchia, previsto per giovedì. Il presidente ucraino Zelensky ha espresso la sua disponibilità a partecipare, auspicando che anche Putin sia presente, e ha sottolineato l’importanza di una tregua come passo necessario verso la fine del conflitto. Tuttavia, al momento, Mosca non ha fornito risposte chiare alle numerose proposte di cessate il fuoco avanzate da Kiev.
La Russia non rappresenta minaccia, dice il Cremlino
Nella stessa giornata, Dmitry Peskov ha risposto alle preoccupazioni espresse dal capo di Stato maggiore francese Fabien Mandon, il quale aveva indicato una guerra aperta con la Russia come sua massima preoccupazione. Il portavoce del Cremlino ha definito tali timori “assolutamente infondate” e ha ribadito che la Russia non rappresenta una minaccia per nessun Paese che non diventi un centro di attività anti-russe. Al contrario, ha affermato Peskov, Mosca è interessata a mantenere relazioni buone e reciprocamente vantaggiose con i Paesi europei, anche se attualmente tali contatti sono rifiutati.






