Mosca, 26 marzo 2026 – Il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato, nel corso della sessione plenaria dell’Assemblea dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori russi, la capacità della Russia di mantenere la stabilità macroeconomica nonostante le sfide esterne e le restrizioni economiche imposte al paese.
Putin, stabilità macroeconomica in tempi difficili
Vladimir Putin ha evidenziato come la Russia riesca a controllare indicatori cruciali come inflazione e disoccupazione, mantenendoli su livelli sostenibili e prevedibili. “Riusciamo a mantenere la stabilità macroeconomica e a raggiungere dinamiche di inflazione e disoccupazione sostenibili e prevedibili“, ha dichiarato il capo dello Stato, citato dall’agenzia Tass.
Il presidente russo ha inoltre rimarcato che la situazione globale ha messo in luce le conseguenze della rinuncia alla sovranità nazionale, sottolineando il valore imprescindibile della sovranità per proteggere gli interessi fondamentali di uno Stato. Senza sovranità, ha ammonito, è impossibile tutelare settori chiave come i trasporti, la logistica e le infrastrutture finanziarie.

Il conflitto in Medio Oriente e il confronto con la pandemia del coronavirus
Nel medesimo intervento, Putin ha paragonato le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente alle conseguenze della pandemia di coronavirus, che ha rallentato lo sviluppo globale su scala continentale e regionale. “Alcuni analisti paragonano già le conseguenze del conflitto a quelle dell’epidemia di coronavirus, che ha rallentato drasticamente lo sviluppo di ogni regione e continente senza eccezioni“, ha affermato il presidente russo, aggiungendo che le ripercussioni del conflitto sono ancora difficili da prevedere e che è necessario convivere con queste nuove condizioni.
Queste dichiarazioni si inseriscono in un contesto di complessità geopolitica e di pressione economica internazionale, ma riflettono la visione ufficiale russa sulla capacità del paese di resistere alle sfide economiche e mantenere un percorso di stabilità nonostante le sanzioni e le tensioni globali.






