Mosca, 24 febbraio 2026 – Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha rilasciato nuove dichiarazioni riguardo all’attentato avvenuto la scorsa notte presso la stazione ferroviaria Savyolovsky di Mosca. L’esplosione, che ha causato la morte di un poliziotto e del presunto attentatore, ferendo altri due agenti, sarebbe stata attivata a distanza grazie a un ordigno trasportato dall’attentatore stesso.
L’attentato alla stazione di Mosca: un’operazione a distanza
Durante una riunione del Consiglio del Servizio di Sicurezza (FSB), Putin ha spiegato che, con ogni probabilità, l’episodio è il risultato di un reclutamento online, una modalità sempre più diffusa nelle attività terroristiche contemporanee. Il sospetto attentatore avrebbe ricevuto l’ordigno tramite canali digitali e successivamente fatto esplodere il dispositivo a distanza, colpendo così sia se stesso che gli agenti delle forze dell’ordine presenti. La dinamica dell’attacco ha evidenziato un crescente rischio legato all’utilizzo di tecnologie remote per compiere azioni violente.
Crescita degli atti terroristici in Russia e responsabilità attribuite
Il presidente russo ha inoltre sottolineato che nel corso del 2025 si è registrato un aumento nel numero di reati di natura terroristica in Russia. Secondo Putin, la maggior parte di tali atti, come negli anni precedenti, sarebbe attribuibile a servizi segreti ucraini e a agenti stranieri, un’accusa ribadita in linea con le posizioni ufficiali di Mosca riguardo alle tensioni geopolitiche nella regione. L’esplosione avvenuta alla stazione Savyolovsky si colloca quindi in un contesto di crescente insicurezza interna, che vede le autorità impegnate a contrastare minacce esterne e interne con strumenti di sicurezza rafforzati.
L’episodio ha riacceso i riflettori sulle modalità con cui il terrorismo si evolve in un’epoca dominata dalla comunicazione digitale e dall’uso di ordigni controllabili a distanza, sottolineando la complessità delle sfide che le forze di sicurezza russe si trovano ad affrontare nel garantire la stabilità e la sicurezza nazionale.






