Mosca, 9 marzo 2026 – In una riunione al Cremlino dedicata alla situazione dei mercati energetici, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a garantire ai Paesi dell’Unione Europea le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare il mercato, in risposta all’emergenza determinata dalla guerra nel Golfo Persico. Tuttavia, ha sottolineato che per procedere è necessario ricevere un “segnale” da parte degli europei.
Putin: “Serve un segnale dall’Europa per cooperare“
Durante l’incontro, riportato dall’agenzia Tass, Putin ha evidenziato che Mosca ha più volte avvertito sui rischi derivanti da tentativi di destabilizzare il Medio Oriente, sottolineando l’importanza di una collaborazione per garantire la stabilità energetica in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche. L’offerta russa arriva in un momento in cui i mercati mondiali dell’energia sono sottoposti a forti pressioni a causa del conflitto in corso e delle conseguenze sull’approvvigionamento.
Putin ha affermato che la produzione di petrolio nel Golfo Persico “rischia di essere completamente fermata questo mese” a causa dello chiusura dello Stretto di Hormuz, mentre la Russia rimane “un fornitore affidabile” di energia, e “così è sempre stato“.
“Proprio adesso, stiamo aumentando le forniture ai nostri partner affidabili in diverse regioni del mondo“, ha aggiunto il capo del Cremlino. “Continueremo – ha insistito Putin – a fornire petrolio e gas ai Paesi che sono anch’essi partner affidabili. Mi riferisco non soltanto ai partner nell’Asia-Pacifico, ma anche alle nazioni dell’Europa orientale, come la Slovacchia e l’Ungheria“.

La posizione della Russia nel contesto energetico globale
La Russia, sotto la guida di Vladimir Vladimirovič Putin, presidente della Federazione Russa dal 2012 e figura centrale della politica mondiale, mantiene un ruolo chiave nel settore energetico globale. Con un’economia fortemente dipendente dalle esportazioni di materie prime, in particolare petrolio e gas naturale, la Federazione Russa possiede una delle riserve più significative al mondo.
Nonostante le sanzioni internazionali e le tensioni geopolitiche conseguenti all’invasione dell’Ucraina nel 2022, la Russia continua a rappresentare un attore imprescindibile per la sicurezza energetica europea. Il presidente Putin ha ribadito la disponibilità di Mosca a contribuire alla stabilizzazione del mercato, evidenziando tuttavia che il dialogo con l’Europa deve essere chiaro e basato su segnali concreti di cooperazione.
In questo quadro, la proposta di Putin giunge in un momento delicato, segnato da incertezze sulle forniture e dall’urgenza di trovare soluzioni condivise per evitare ulteriori shock sui costi e sulla disponibilità di energia per i Paesi europei.






