Londra, 9 marzo 2026 – Decine di manifestanti contrari alla monarchia si sono radunati oggi davanti all’Abbazia di Westminster a Londra in occasione della cerimonia del Commonwealth Day, esprimendo il proprio dissenso nei confronti di re Carlo III e della famiglia reale Windsor. La manifestazione, organizzata dal gruppo Republic, si è svolta durante un evento di grande rilievo pubblico che ha visto la partecipazione del sovrano, della regina Camilla, dell’erede al trono William con la principessa Kate e di altri membri della famiglia reale.
Proteste davanti all’Abbazia di Westminster contro Re Carlo III
Gli attivisti hanno esposto cartelli gialli con slogan come “Carlo, cosa nascondi?“, un chiaro riferimento alle accuse rivolte al re di aver coperto il fratello Andrea, coinvolto nello scandalo legato al defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. Altre scritte recitavano “non è il mio re” e “aboliamo la monarchia“, sottolineando il richiamo a una revisione istituzionale. Il gruppo guidato da Graham Smith ha colto l’occasione del Commonwealth Day – ricorrenza che celebra l’organizzazione nata dalle ceneri dell’Impero britannico e che unisce Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e decine di Paesi africani, asiatici e caraibici – per manifestare contro la monarchia.
La cerimonia si è svolta nel prestigioso contesto dell’Abbazia di Westminster, un edificio storico di Londra simbolo della tradizione britannica e sede di importanti eventi di Stato, come l’incoronazione di Carlo III avvenuta il 6 maggio 2023. L’Abbazia, accanto al vicino Palazzo di Westminster – sede del Parlamento britannico – rappresenta un luogo emblematico per la monarchia e le istituzioni del Regno Unito.

Contesto e assenze nella famiglia reale
La presenza della famiglia reale è stata significativa, ma si sono notate assenze importanti: le figlie di Andrea e Sarah Ferguson, Beatrice ed Eugenie, non hanno partecipato all’evento, in quella che i tabloid britannici hanno definito una sorta di “quarantena” per evitare di alimentare ulteriori proteste legate allo scandalo Epstein. Inoltre, Eugenie ha recentemente rassegnato le dimissioni da madrina dell’organizzazione benefica Anti-Slavery International, ruolo ricoperto per sette anni, a causa dell’imbarazzo provocato dalle vicende familiari.
Negli ultimi tempi, sono state numerose le contestazioni rivolte a Carlo III e a William per il loro lungo silenzio riguardo allo scandalo che ha coinvolto Andrea. Il monarca, che ha assunto il trono nel settembre 2022 dopo la scomparsa della regina Elisabetta II, è noto per la sua meticolosa routine di lavoro e per gli impegni istituzionali che gestisce con rigore, come raccontato dal Sunday Times.
Le proteste di oggi rappresentano un ulteriore segnale delle tensioni in corso attorno alla figura della monarchia britannica, in un momento in cui il Commonwealth affronta sfide geopolitiche importanti, come evidenziato dall’appello all’unità lanciato dallo stesso Carlo III durante la cerimonia.




