LONDRA, 19 gennaio 2026 – Si è aperto oggi all’Alta Corte di Londra il processo civile che vede il principe Harry, duca di Sussex, e altri personaggi famosi come Elton John e Liz Hurley contrapporsi al gruppo editoriale britannico del Daily Mail (Associated Newspapers Limited) per presunte violazioni della privacy.
Violazioni della privacy: accuse gravi e dettagli inquietanti
L’avvocato di Harry, David Sherborne, ha definito le azioni del tabloid “scioccanti e profondamente inquietanti”, sostenendo che i 14 articoli pubblicati tra il 2001 e il 2013 sono stati basati su informazioni raccolte tramite intercettazioni illegali, investigatori privati e microspie. Tra i casi più emblematici, emerge la divulgazione di dettagli sulla relazione passata del principe con Chelsy Davy, inclusi i suoi spostamenti internazionali. Durante l’udienza sono emerse ulteriori accuse di violazioni a danno di altri querelanti, come Doreen Lawrence, nota attivista e madre di Stephen Lawrence, giovane vittima di un omicidio razzista rimasto a lungo impunito.
Il principe Harry e la strategia processuale
Il principe Harry ha assistito all’apertura del procedimento ma la sua testimonianza è attesa per giovedì. Sebbene determinato a far valere i propri diritti contro la stampa scandalistica, il duca di Sussex intende mantenere un profilo più discreto rispetto al passato per evitare ulteriori tensioni con la famiglia reale. Questo atteggiamento è rafforzato dal contesto delicato del processo di riconciliazione con i Windsor e dalla revisione delle misure di sicurezza a suo favore nel Regno Unito, dopo la revoca nel 2020 del diritto automatico alla scorta, avvenuta in seguito al suo allontanamento dalla famiglia reale e trasferimento negli Stati Uniti.
Il caso si inserisce in un più ampio dibattito sulla tutela della privacy delle figure pubbliche e sui metodi impiegati dalla stampa britannica, con ricadute importanti per il rapporto tra media e istituzioni e per la protezione dei diritti individuali.






