(Berlino, 17 gennaio 2026) – Il Comitato direttivo del Premio internazionale Carlo Magno ha annunciato che l’ex presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, sarà insignito del prestigioso riconoscimento nel 2026. La motivazione sottolinea il contributo decisivo di Draghi per l’unità e la sovranità europea in un momento storico definito come “drammatico”.
Il Premio Carlo Magno a Mario Draghi: un riconoscimento per l’azione europea
Il Premio Carlo Magno, conferito annualmente dalla città tedesca di Aquisgrana, celebra personalità che si sono distinte per il loro impegno a favore dell’integrazione e dell’unione europea. Nel 2026, la scelta è ricaduta su Mario Draghi, che ha guidato la BCE dal 2011 al 2019 e ha ricoperto il ruolo di presidente del Consiglio dei Ministri italiano dal 2021 al 2022. L’organizzazione del premio ha evidenziato come l’ex governatore della BCE abbia svolto una “grande opera per l’unità europea” e abbia contribuito a rafforzare la sovranità strategica dell’Unione.
Nel comunicato ufficiale, il comitato ha espresso allarme per la situazione attuale: “L’Europa rischia di diventare un giocattolo nelle mani di altre potenze”. Per questa ragione, ha esortato la Commissione europea e i leader europei ad attuare il cosiddetto “Rapporto Draghi”, che raccomanda di rafforzare la capacità di azione e la sovranità dell’Unione, con particolare attenzione alla difesa e alla competitività economica, considerata la base indispensabile per una Europa forte, autonoma e sovrana.
Un’Europa che cambia e la sfida della sovranità
L’assegnazione del premio a Draghi si inserisce in un contesto di trasformazioni profonde del progetto europeo. Gli ultimi anni hanno visto un’accelerazione storica nella definizione di un’identità europea più coesa e nella ricerca di una maggiore autonomia strategica, in parte stimolata dalle tensioni con l’amministrazione americana e dalla crisi ucraina.
Secondo analisti ed esperti, l’Europa sta finalmente riconoscendo che la sua forza risiede nell’unità e nella capacità di agire come un unico attore globale. Draghi ha più volte sottolineato la necessità di un’Europa economicamente competitiva per garantire la sua sicurezza e indipendenza strategica, richiamando all’urgenza di investimenti comuni e di una revisione coraggiosa dei trattati europei.
Il conferimento del Premio Carlo Magno ad Aquisgrana, città simbolo della nascita dell’Europa unita, assume così un significato particolare: è un invito a proseguire sulla strada dell’integrazione, valorizzando il ruolo di leader che Mario Draghi ha saputo interpretare in momenti cruciali della storia europea recente.



