8 gennaio 2026 – Nel contesto di crescenti tensioni nel Mar Nero, una petroliera diretta in Russia è stata colpita da un attacco con drone, un episodio che ha richiesto l’intervento della guardia costiera turca e ha causato la deviazione della rotta della nave. La notizia è stata diffusa da Reuters, basandosi su una comunicazione di Lloyd’s List Intelligence e fonti di sicurezza marittima.
L’attacco alla petroliera Elbus nel Mar Nero
La nave Elbus, battente bandiera di Palau e proveniente da Singapore, era diretta al porto russo di Novorossiysk quando è stata presa di mira da un veicolo marittimo senza pilota e da un drone, con un colpo diretto alla sala macchine. A bordo si trovavano 25 membri dell’equipaggio, fortunatamente senza feriti né perdite di carburante o sversamenti ambientali. Dopo l’attacco, la Elbus ha richiesto assistenza alla guardia costiera turca e ha deviato la rotta, fermandosi a pochi chilometri dal porto turco di Inebolu, nel nord del Mar Nero.
Tensioni crescenti nel Mar Nero e reazioni internazionali
L’attacco alla Elbus si inserisce in un quadro di crescente conflittualità nella regione, dove negli ultimi mesi si sono registrati diversi episodi simili. Ad esempio, una nave russa cisterna, la MIDVOLGA-2, è stata colpita da un drone kamikaze a circa 130 chilometri dalla costa turca, mentre era diretta verso il porto di Sinop. Questi attacchi arrivano dopo gli abbordaggi statunitensi contro due petroliere nella giornata di ieri, entrambe facenti parte della cosiddetta “flotta ombra” di Mosca, una rete di navi impiegate per eludere le restrizioni internazionali sul petrolio. La “Marinera” in particolare, è stata abbordata dopo un inseguimento durato oltre 2 settimane.
La Turchia ha definito questi episodi una “preoccupante escalation” e ha richiamato tutte le parti a evitare azioni che mettano a rischio la sicurezza della navigazione e la stabilità ambientale, soprattutto nella propria zona economica esclusiva.






