Kiev, 2 febbraio 2026 – L’Ucraina ha ufficialmente comunicato a Israele la decisione di inserire il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniano, noto come Pasdaran, nella lista delle organizzazioni terroristiche. La notizia è stata confermata dal ministero degli Esteri israeliano, a seguito di un colloquio tra il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sibyl e il suo omologo israeliano Gideon Sa’ar, come riportato dal quotidiano Haaretz.
La posizione di Kiev sui Pasdaran e il discorso di Zelensky
In un discorso serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso il sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà, sottolineando il ruolo negativo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella regione. Zelensky ha definito i Pasdaran un’organizzazione terroristica responsabile della diffusione della guerra e della violenza nel mondo, evidenziando l’impatto diretto di questa minaccia sull’Ucraina, vittima degli attacchi dei droni “Shahed” impiegati dall’Iran per colpire città e villaggi ucraini.
Questa mossa di Kiev segue l’analoga decisione assunta dall’Unione europea il 29 gennaio 2026, che ha inserito il corpo militare iraniano nella lista nera delle organizzazioni terroristiche. Tale decisione ha provocato una forte reazione diplomatica da parte di Teheran, che ha minacciato di considerare terroristi anche gli eserciti dei Paesi europei coinvolti.
Tensioni internazionali e alleanze strategiche
La designazione dei Pasdaran come organizzazione terroristica da parte dell’Ucraina si inserisce in un contesto internazionale di crescente tensione. L’Unione europea mantiene una linea compatta su questa posizione, con Paesi come la Norvegia pronti ad allinearsi alle sanzioni, mentre il Regno Unito sta preparando una legislazione per vietare ufficialmente le attività delle Guardie Rivoluzionarie nel proprio territorio.
Sul fronte militare, la situazione rimane altamente volatile, con la presenza di forze navali statunitensi rafforzate nella regione del Medio Oriente e i continui segnali di allerta lanciati da Teheran. Il presidente Zelensky, nel frattempo, continua a sottolineare l’importanza di un forte sostegno internazionale per contrastare le minacce esterne che colpiscono l’Ucraina, ribadendo il suo impegno a denunciare e combattere il terrorismo a livello globale.






