27 febbraio 2026 – I paracadutisti britannici e francesi hanno completato gli ultimi preparativi per un possibile dispiegamento in Ucraina nell’ambito di una missione di mantenimento della pace, che potrebbe essere attivata qualora si raggiunga un accordo di pace tra Kiev e Mosca. Lo riferisce Rbc-Ukraine, citando fonti del Telegraph.
Esercitazioni militari in Bretagna e preparativi per la Nato
Le esercitazioni si sono svolte il 24 febbraio in Bretagna e hanno rappresentato la fase conclusiva dei preparativi per un rapido impiego dei paracadutisti in qualsiasi paese membro della Nato. L’addestramento fa parte dell’esercitazione denominata Orion, iniziata il 24 febbraio e in programma fino al 3 marzo, che coinvolge circa 2.000 militari britannici e francesi. Lo scenario simulato si concentra sul supporto a un alleato Nato sotto minaccia di insurrezione o invasione.
Durante le manovre, oltre 600 soldati della 16ª Brigata d’Assalto Aerea britannica hanno condotto un raid simulato insieme all’11ª Brigata Paracadutisti francese. La composizione esatta delle unità che potrebbero essere schierate in Ucraina non è stata resa pubblica, ma la 16ª Brigata è riconosciuta come una forza ad alta prontezza, capace di un rapido dispiegamento in contesti Nato.
La possibile missione di pace in Ucraina
Le esercitazioni giungono a seguito delle dichiarazioni del Primo Ministro britannico Keir Starmer, in carica dal luglio 2024, che ha annunciato l’intenzione di Gran Bretagna e Francia di guidare una forza di mantenimento della pace in Ucraina, condizione necessaria a un accordo di cessate il fuoco tra Kiev e Mosca. Starmer, leader del Partito Laburista e primo ministro, ha confermato il sostegno del Regno Unito alla resistenza ucraina in corso, sottolineando la necessità di un impegno costante fino al raggiungimento della pace.
Il Ministero della Difesa britannico ha enfatizzato che l’esercitazione Orion rappresenta un importante banco di prova per le capacità aviotrasportate congiunte tra i due Paesi, rafforzando l’interoperabilità e la prontezza delle forze in scenari complessi. Il dispiegamento reale in Ucraina sarebbe subordinato allo sviluppo politico della situazione sul terreno e al raggiungimento di un accordo formale di pace.
L’addestramento congiunto riflette inoltre la volontà di mantenere una presenza militare credibile e preparata in risposta a possibili evoluzioni del conflitto ucraino, che continua a rappresentare una delle crisi di sicurezza più rilevanti in Europa orientale. Al momento, la comunità internazionale osserva con attenzione sia i progressi diplomatici sia le dinamiche militari, in un contesto ancora caratterizzato da tensioni elevate e incertezze sulla stabilità regionale.






