Città del Vaticano, 28 gennaio 2026 – In occasione del Giorno della Memoria celebrato ieri, il Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello alla fine dell’antisemitismo e a una vigilanza costante contro ogni forma di genocidio. Al termine dell’udienza generale in Aula Paolo VI, il pontefice ha ricordato l’importanza di questo momento di riflessione, sottolineando il valore universale della memoria storica.
Un richiamo alla fine dell’antisemitismo e alla tutela della dignità umana
Il Papa ha espresso la sua preghiera all’Onnipotente perché il mondo possa essere finalmente liberato da ogni forma di pregiudizio, oppressione e persecuzione. «In questa annuale occasione di doloroso ricordo chiedo all’Onnipotente il dono di un mondo senza più antisemitismo e senza più pregiudizio, oppressione, e persecuzione per alcuna creatura umana», ha dichiarato Leone XIV. Ha inoltre rinnovato il suo appello alla comunità internazionale affinché rimanga sempre vigile e impegnata a impedire che l’orrore del genocidio possa nuovamente colpire qualsiasi popolo. Il Papa ha esortato a costruire una società basata sul rispetto reciproco e sul bene comune, valori fondamentali per superare divisioni e discriminazioni.
L’udienza si è svolta davanti a circa 8mila fedeli provenienti dall’Italia e da diverse parti del mondo, che hanno assistito alle catechesi dedicate ai documenti del Concilio Vaticano II. In tale contesto, Leone XIV ha ricordato anche la figura di San Tommaso d’Aquino e ha sottolineato l’importanza della Parola di Dio come realtà viva e organica che si sviluppa nella Tradizione, grazie all’azione dello Spirito Santo.
Il Papa: Parola di Dio è realtà vivente
Le parole del Papa si inseriscono in un contesto di forte impegno della Chiesa cattolica nel promuovere la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani. Il pontefice ha ribadito che il deposito della Parola di Dio è affidato alla Chiesa e che tutti i ministri ecclesiali sono chiamati a custodirlo con integrità, come guida per affrontare le complessità della storia e della vita.
In un momento in cui l’umanità è spesso segnata da conflitti e divisioni, il richiamo del Papa a fermare ogni forma di odio e violenza rappresenta una testimonianza di fede e di responsabilità civile. La memoria delle vittime dell’antisemitismo e dei genocidi deve essere uno stimolo a costruire un futuro di convivenza e solidarietà tra i popoli, nel segno della verità e della pace.
Durante l’udienza, il Papa ha inoltre espresso la sua vicinanza al popolo del Mozambico, recentemente colpito da devastanti inondazioni, rinnovando la sua preghiera per le vittime e il sostegno agli sfollati e ai soccorritori.
Il messaggio di Leone XIV si unisce così a quello di numerosi leader e istituzioni internazionali che, nel giorno dedicato alla memoria, riaffermano l’impegno a combattere ogni forma di antisemitismo e a preservare la dignità umana in tutto il mondo.



