Città del Vaticano, 24 febbraio 2026 – L’Ucraina continua a essere teatro di una grave emergenza umanitaria, aggravata dagli attacchi e dai bombardamenti, in particolare nella zona di Zaporizhzhia. In risposta a una “richiesta disperata” giunta al Papa da parte di alcuni vescovi ucraini, il pontefice Leone XIV ha deciso di inviare un consistente aiuto sotto forma di farmaci e beni di prima necessità.
La risposta del Papa Leone XIV alla crisi umanitaria in Ucraina
Secondo quanto comunicato dal Dicastero per il Servizio della Carità, la situazione in Ucraina è drammatica: le popolazioni colpite dai bombardamenti soffrono non solo per le ferite fisiche ma anche per l’assenza di riscaldamento nelle abitazioni, problema acuito dagli inverni rigidi. Il Papa ha così ordinato, tramite l’Elemosineria Apostolica, l’invio di un tir carico di farmaci urgenti il cui valore commerciale supera il milione di euro. Questa iniziativa è resa possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione Banco Farmaceutico ETS.
Il vescovo di Kharkiv-Zaporizhzhia, monsignor Pavlo Honcharuk, ha inoltre segnalato la necessità di riscaldamenti per oltre 800 famiglie rimaste senza energia a causa dei raid contro le infrastrutture energetiche. Di conseguenza, oltre ai farmaci, sono stati inviati più di 1.000 radiatori elettrici ad olio, acquistati in Italia e giunti proprio oggi a Zaporizhzhia, con l’obiettivo di alleviare le difficoltà di molte persone costrette a vivere in condizioni precarie o nei rifugi.
Un appello alla pace e alla solidarietà
Il gesto del Papa si inserisce nel quadro di un appello più ampio lanciato domenica 22 febbraio durante l’Angelus, in occasione dell’anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina. Leone XIV ha ricordato le vittime, le famiglie spezzate e la necessità urgente di una pace che non può più essere rimandata. Ha esortato a far tacere le armi e a promuovere un cessate-il-fuoco duraturo, sottolineando come la preghiera sia uno strumento essenziale per preparare i cuori a questa pace.
Nonostante le difficoltà logistiche e operative, l’Elemosineria Apostolica ha assicurato che la distribuzione dei farmaci e degli apparecchi di riscaldamento avverrà nel più breve tempo possibile nei territori colpiti, confermando il ruolo attivo e solidale della Chiesa cattolica nella risposta alla crisi umanitaria in corso in Ucraina.
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