CITTÀ DEL VATICANO, 18 FEB – Nel rito che segna l’inizio della Quaresima, il Papa ha pronunciato un’intensa omelia durante la messa del Mercoledì delle Ceneri, richiamando l’attenzione sul grave stato del mondo attuale. Il Pontefice ha sottolineato come oggi si possa “sentire nelle ceneri che ci sono imposte il peso di un mondo che brucia, di intere città disintegrate dalla guerra”.
Le “ceneri” come simbolo di un mondo in crisi
Nel suo discorso, il Papa ha evocato molteplici “ceneri” emblematiche: le ceneri del diritto internazionale e della giustizia tra i popoli, le ceneri di interi ecosistemi e della concordia fra le persone, ma anche le ceneri del pensiero critico, delle antiche sapienze locali e del senso del sacro che abita in ogni creatura. Queste parole rappresentano un monito forte sulle conseguenze della guerra e della crisi ambientale che affliggono il pianeta, richiamando l’umanità a una profonda riflessione.
L’invito alla coscienza del Papa
Il Papa ha quindi evidenziato come “ce lo chiede la storia, e prima ancora la coscienza: chiamare per nome la morte, portarne su di noi i segni, ma testimoniare la risurrezione”. Un richiamo a non lasciarsi sopraffare dal dolore e dalla distruzione, ma a mantenere vivo l’impegno verso la rinascita e la giustizia. La Quaresima, tempo di penitenza e conversione, si presenta così come un cammino di recupero spirituale e morale, che parte proprio dal riconoscimento delle “ceneri” che oggi gravano sul mondo.
Questo messaggio si inserisce nel contesto più ampio della celebrazione liturgica che accompagna i fedeli verso la Pasqua, momento di speranza e rinnovamento. La riflessione del Papa invita a un impegno condiviso, per affrontare le sfide globali con consapevolezza e responsabilità.






