CITTÀ DEL VATICANO, 22 gennaio 2026 – La Chiesa cattolica si prepara ad accogliere due nuovi beati, grazie all’approvazione da parte di papa Leone XIV di due importanti decreti del Dicastero per le Cause dei santi, annunciati oggi durante l’udienza concessa al cardinale prefetto Marcello Semeraro. Si tratta di un passo significativo nel lungo cammino verso la santità, che coinvolge una suora lombarda e un sacerdote guatemalteco, il cui riconoscimento segue le rigorose procedure canoniche.
Due nuovi beati: miracolo e martirio approvati dal Papa
Il primo decreto riguarda il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Ignazia Isacchi, nata Angela Caterina, detta Ancilla, fondatrice della Congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola (Bergamo). Maria Ignazia Isacchi, nata l’8 maggio 1857 e morta il 19 agosto 1934, è stata riconosciuta per l’esercizio eroico delle virtù cristiane, soprattutto la fede e la carità, manifestate attraverso una vita dedicata alla preghiera e all’educazione. Nel 1950, una guarigione inspiegabile e scientificamente accertata, avvenuta per intercessione della fondatrice, ha costituito il miracolo necessario per procedere verso la beatificazione.
Il secondo decreto riguarda il martirio del Servo di Dio Augusto Raffaele Ramírez Monasterio, sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori, nato il 5 novembre 1937 a Città del Guatemala e ucciso in odio alla fede il 7 novembre 1983 nella sua città natale. Il riconoscimento ufficiale del martirio apre la strada alla sua proclamazione come Beato, omettendo la necessità di un miracolo postumo.
Nuovi venerabili e virtù eroiche riconosciute
Parallelamente, papa Leone XIV ha approvato la promulgazione di altri quattro decreti riguardanti il riconoscimento delle virtù eroiche di tre religiose e un laico, che assumono così il titolo di venerabili. Tra questi figurano la Serva di Dio Maria Tecla Antonia Relucenti, cofondatrice della Congregazione delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, e la Serva di Dio Crocifissa Militerni, religiosa delle Suore di San Giovanni Battista. Con loro anche Maria Immacolata della Santissima Trinità, fondatrice del Carmelo della Sacra Famiglia di Pouso Alegre (Brasile), e il fedele laico Nerino Cobianchi, padre di famiglia originario di Velezzo Lomellina (Pavia).
Questi riconoscimenti rappresentano tappe fondamentali nel percorso canonico che, dall’inizio della causa di beatificazione, include la fase diocesana con raccolta di testimonianze e documenti, seguita dalla fase romana di valutazione da parte del Dicastero delle Cause dei santi. Solo dopo il giudizio favorevole di teologi, vescovi e cardinali, e con l’autorizzazione finale del Papa, può essere promulgato il decreto che conferisce il titolo di venerabile, beato o santo.
La procedura canonica, rigorosa e articolata, serve a garantire l’autenticità della fama di santità o martirio, elementi imprescindibili per la beatificazione e la successiva canonizzazione, che arricchiscono il calendario liturgico della Chiesa con nuovi modelli di fede e testimonianza cristiana.



