Budapest, 7 aprile 2026 – Il premier ungherese Viktor Orban ha espresso la disponibilità dell’Ungheria a ospitare un vertice tra Stati Uniti e Russia per favorire un accordo di pace in Ucraina, qualora si rendesse necessario. L’annuncio è stato fatto durante una conferenza stampa con il vicepresidente americano JD Vance, nel contesto di un’intensificazione delle tensioni internazionali legate al conflitto in corso.
Orban mediatore per la pace in Ucraina
Orban ha sottolineato come la guerra in Ucraina abbia un impatto diretto sulle famiglie ungheresi e sull’economia del Paese, confermando la volontà di Budapest di giocare un ruolo attivo per la cessazione delle ostilità. Il premier ha dichiarato: “Vogliamo la pace e siamo pronti ad ospitare un vertice per raggiungerla”, evidenziando la posizione equilibrata dell’Ungheria rispetto alla questione ucraina, un punto riconosciuto anche da Vladimir Putin durante un recente incontro a Mosca.
Inoltre, Orban ha denunciato l’ostruzionismo europeo, in particolare da parte di Bruxelles, che a suo avviso blocca i colloqui di pace con la Russia. Il premier ha anche rivendicato il sostegno degli Stati Uniti alla sua nazione, ricordando il ruolo del presidente Donald Trump: “Se ci fosse stato Trump nel 2022 non ci sarebbe stata una guerra”.
Cooperazione energetica e politica con gli Stati Uniti
Durante la conferenza stampa con JD Vance, Orban ha definito l’epoca Trump come un’“età d’oro” per le relazioni bilaterali tra Ungheria e Stati Uniti, soprattutto nei settori dell’energia e della migrazione. Ha ribadito l’importanza della cooperazione per affrontare la crisi energetica che minaccia il continente europeo: “L’Europa sta andando verso la peggiore crisi energetica degli ultimi anni, la collaborazione con gli Stati Uniti è fondamentale”.
Orban ha inoltre espresso l’intenzione di continuare a lavorare con Washington su tematiche quali la migrazione, l’ideologia gender, le politiche familiari e la sicurezza globale. La sua posizione riflette la strategia ungherese di mantenere aperti i canali con entrambe le superpotenze, con l’obiettivo di tutelare gli interessi nazionali, in particolare nel garantire l’approvvigionamento di gas e petrolio dalla Russia, nonostante le pressioni europee per il contrario.
Queste dichiarazioni si inseriscono in un contesto internazionale in cui si moltiplicano le iniziative diplomatiche per un possibile accordo di pace in Ucraina, con Budapest che si propone come sede privilegiata per un vertice trilaterale tra Zelensky, Putin e Trump, secondo fonti politiche e mediatiche.






