Roma, 23 gennaio 2026 – Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera al termine della cerimonia di inaugurazione del Board of Peace, un organismo internazionale promosso dagli Stati Uniti per favorire la pace e la ricostruzione in Medio Oriente. Orbán ha denunciato apertamente la posizione dell’Unione Europea sulla guerra in Ucraina, sottolineando come Bruxelles, a suo dire, sia contraria a una pace reale in quel conflitto.
Ungheria e il Board of Peace: un ruolo isolato nell’UE
L’Ungheria, insieme alla Bulgaria, è l’unico Paese membro dell’Unione Europea ad aderire al Board of Peace, un fatto che Orbán ha evidenziato con una domanda retorica: “E perché non ci sono gli altri? Questa è la domanda giusta“. Il premier ungherese Orban ha inoltre riferito di aver discusso con la premier italiana Giorgia Meloni della possibile adesione dell’Italia al Consiglio, ma ha spiegato come per Roma vi siano ostacoli costituzionali che rendono difficile l’adesione a organizzazioni internazionali di questo tipo, mentre per l’Ungheria il quadro normativo è più semplice.

La critica di Orban alla posizione europea sulla guerra in Ucraina
Orban ha accusato i principali Paesi europei di volere la prosecuzione del conflitto: “I principali Paesi europei vogliono continuare la guerra in Ucraina. Questo è il problema. Ogni giorno centinaia di persone muoiono. E noi dovremmo cambiare questa situazione“. Ha inoltre distinto la situazione di Gaza da quella ucraina, affermando che almeno per Gaza vi è una volontà diffusa di pace, mentre per l’Ucraina “è più complicato, perché i principali Paesi europei vogliono continuare la guerra“.
Alla domanda sul possibile isolamento dell’Ungheria in Europa a causa di questa posizione, Orban ha risposto con fermezza: “Io sono qui, al Board of Peace. Gli altri leader europei no. Chi è isolato?“.
Le dichiarazioni di Orban arrivano in un contesto di forti tensioni all’interno dell’Unione Europea riguardo al sostegno militare e politico all’Ucraina, con il premier ucraino Volodymyr Zelensky che continua a chiedere all’Europa aiuti per miliardi di euro per munizioni e difesa aerea. La posizione ungherese si contrappone a quella di Bruxelles, che ribadisce l’impegno a sostenere l’Ucraina “politicamente e militarmente” nel suo diritto all’autodifesa contro l’aggressione russa.
Orban, leader di un governo noto per la sua linea euroscettica e conservatrice, conferma così la sua visione di una politica estera indipendente e critica rispetto alle scelte dell’Unione Europea, in particolare sul dossier ucraino, confermando inoltre la partecipazione attiva dell’Ungheria in iniziative internazionali alternative come il Board of Peace.






