Ginevra, 23 gennaio 2026 – Il Consiglio Onu per i Diritti Umani, riunito in sessione speciale a Ginevra, ha approvato oggi una risoluzione che estende di ulteriori due anni il mandato della Missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sull’Iran. L’organismo dovrà effettuare un’indagine urgente riguardo alle denunce di gravi violazioni dei diritti umani emerse in relazione alle proteste iniziate il 28 dicembre 2025.
La risoluzione Onu sulle proteste in Iran
La decisione è stata adottata con 25 voti a favore, inclusi quelli di Francia, Italia, Giappone, Svizzera e Regno Unito; 7 contrari, tra cui Cina, Cuba, India e Pakistan; e 14 astensioni. Questo voto riflette la complessa posizione internazionale nei confronti della situazione in Iran e delle modalità di intervento nelle crisi dei diritti umani.
La missione, istituita per accertare i fatti relativi alla repressione delle manifestazioni di protesta, è chiamata a riferire sulle condizioni sul terreno, spesso segnate da violazioni sistematiche e gravi abusi. Il rinnovo del mandato sottolinea la preoccupazione della comunità internazionale per la situazione deteriorata nel Paese.
Contesto e reazioni internazionali
Le proteste in Iran, scoppiate alla fine del 2025, sono state duramente represse dalle autorità, provocando un crescente allarme internazionale. Negli ultimi mesi, infatti, si sono intensificati gli appelli per un maggiore controllo e per misure efficaci da parte di organismi multilaterali.
L’Italia, tra i Paesi che hanno votato a favore della proroga, ha ribadito la necessità di sostenere i diritti umani e di condannare ogni forma di repressione violenta. Tuttavia, il dibattito politico interno ha evidenziato divergenze: una parte significativa del Parlamento ha espresso sostegno alla risoluzione, mentre esponenti di alcune forze politiche hanno manifestato riserve, soprattutto per timori riguardanti eventuali interventi unilaterali esterni.
Il rinnovo della missione Onu rappresenta dunque un passo importante nel monitoraggio della situazione iraniana, confermando l’impegno della comunità internazionale nel garantire la tutela dei diritti fondamentali in uno scenario geopolitico complesso e delicato.






