New York, 15 gennaio 2026 – Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà nel pomeriggio di oggi per un briefing dedicato alla complessa situazione in Iran. La convocazione, annunciata da un portavoce della presidenza somala, è avvenuta su richiesta degli USA, attuali protagonisti di un’intensa attività diplomatica sul dossier iraniano.
La riunione del Consiglio di Sicurezza sulle tensioni in Iran
Il Consiglio di Sicurezza, organo chiave delle Nazioni Unite istituito nel 1945 con il mandato di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, si appresta dunque a discutere di una crisi che negli ultimi mesi ha visto un’escalation di violenze interne e ripercussioni globali. Attualmente presieduto dalla Somalia, il Consiglio è composto da cinque membri permanenti e dieci membri non permanenti, con sede a New York.
La situazione in Iran è segnata da disordini di vasta portata e da una repressione interna che, secondo fonti indipendenti, ha causato migliaia di vittime (almeno 15mila). Mentre il regime teocratico di Teheran affronta una crescente opposizione interna, gli USA monitorano da vicino anche l’aspetto finanziario della crisi.

Scott Bessent e l’attenzione degli USA sulla fuga di capitali
In un’intervista rilasciata a Newsmax, Scott Bessent, Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ha denunciato un massiccio trasferimento di capitali da parte dell’élite al potere iraniana. “Stiamo assistendo alla ‘fuga dei topi dalla nave’“, ha spiegato Bessent, riferendosi a milioni di dollari sottratti di nascosto e trasferiti in istituzioni finanziarie internazionali. Il Tesoro americano sta tracciando questi flussi finanziari, utilizzando sia il sistema bancario tradizionale sia gli asset digitali, con l’obiettivo di bloccare e recuperare tali fondi.
Parallelamente, dopo una temporanea chiusura durata quasi cinque ore, l’Iran ha riaperto il suo spazio aereo, consentendo la ripresa dei voli delle compagnie nazionali come Mahan Air, Yazd Airways e Ava Airlines. La chiusura, segnalata dal servizio Flightradar24, aveva costretto a numerose cancellazioni e deviazioni di rotta.
La convocazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e le dichiarazioni di Bessent testimoniano l’attenzione internazionale nei confronti di un Paese che continua a rappresentare un nodo cruciale nel contesto geopolitico globale.

Trump e la leadership iraniana: dubbi su Reza Pahlavi
In un’intervista a Reuters Donald Trump ha parlato anche dell’ex principe ereditario iraniano in esilio, Reza Pahlavi, definendolo una persona “molto simpatica”. Tuttavia, il presidente ha espresso dubbi sulla capacità di Pahlavi di essere accettato come leader in Iran, osservando come sia ancora “troppo presto per dirlo”. Trump ha ribadito di non aver mai avuto contatti diretti con Pahlavi e ha evidenziato che l’accettazione della sua leadership da parte del popolo iraniano è un elemento cruciale per il futuro del Paese.






