New York, 25 marzo 2026 – Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, ha lanciato un allarme forte e chiaro sulla situazione attuale in Medio Oriente, definendo il conflitto come “fuori controllo” e avvertendo che il mondo è a rischio di un’escalation verso un conflitto più ampio.
La guerra in Medio Oriente: un conflitto senza freni
Durante un intervento a New York, Guterres ha sottolineato come la guerra in Medio Oriente abbia superato limiti che persino i leader mondiali ritenevano impensabili. “Il mondo si trova con la canna di una pistola puntata contro: una guerra più ampia, un’ondata crescente di sofferenza umana e uno shock economico globale ancora più profondo”, ha evidenziato il capo dell’ONU. La sua analisi mette in luce la gravità della crisi e l’urgenza di un intervento diplomatico per evitare un’escalation devastante a livello globale.
Il rischio di un nuovo scenario libanese
Un altro punto cruciale del suo discorso riguarda il Libano. Guterres ha espresso la sua preoccupazione affinché il paese non si trasformi in una “nuova Gaza”. Ha esortato il gruppo Hezbollah a cessare i lanci di attacchi contro Israele e ha richiesto la fine delle operazioni militari israeliane in territorio libanese, sottolineando la necessità di evitare che il conflitto si allarghi ulteriormente. Il Libano, un paese complesso e fragile, rischia infatti di diventare il prossimo terreno di scontro aperto, con gravi conseguenze per la stabilità regionale.
Antonio Guterres, con alle spalle una lunga carriera politica e diplomatica, ricopre la carica di Segretario generale dell’ONU dal 2017 e sta guidando gli sforzi internazionali per affrontare le crisi globali più urgenti, inclusi i conflitti armati e le emergenze umanitarie. Il suo appello giunge in un momento di estrema tensione, in cui la comunità internazionale è chiamata a trovare soluzioni concrete per contenere l’escalation e tutelare la pace e la sicurezza mondiali.






