New York, 23 gennaio 2026 – È stata fissata per l’8 settembre la data di inizio del processo federale a carico di Luigi Mangione, l’italo-americano accusato dell’omicidio di Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, ucciso a New York il 4 dicembre 2024. La notizia arriva direttamente dall’aula del tribunale federale di Manhattan, dove la giudice Margaret Garnett ha annunciato che la prima fase del procedimento sarà dedicata alla selezione della giuria. Si tratta di uno dei processi penali più attesi nella storia recente degli Stati Uniti, per la portata mediatica e le implicazioni sociali che ne derivano.
Il profilo di Luigi Mangione
Nato a Towson, Maryland, nel 1998, Luigi Nicholas Mangione proviene da una famiglia italo-americana benestante e ha avuto un percorso accademico brillante. Laureato con lode in ingegneria informatica presso l’Università della Pennsylvania, Mangione ha lavorato come data engineer e si è distinto anche per la sua passione per lo sviluppo di videogiochi. Tuttavia, nel 2024, dopo un periodo di isolamento e problemi di salute, è arrivato a New York con documenti falsi per poi compiere l’omicidio di Thompson davanti all’Hilton Midtown. Le autorità hanno arrestato Mangione cinque giorni dopo il fatto in Pennsylvania, trovandogli addosso una pistola e un silenziatore stampati in 3D, oltre a un manifesto scritto a mano che critica aspramente il sistema sanitario statunitense.
L’omicidio di Brian Thompson e le ripercussioni
Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, è stato ucciso con tre colpi di pistola sparati alla schiena e alla gamba, mentre si apprestava a partecipare a un incontro con investitori. Sulla scena del crimine sono stati rinvenuti bossoli con incise le parole “Delay“, “Deny” e “Depose“, un chiaro riferimento alle pratiche di negazione dei rimborsi da parte delle compagnie assicurative sanitarie, tema al centro di molte polemiche e proteste negli Stati Uniti. L’assassinio ha suscitato un acceso dibattito sul sistema sanitario privato americano e diviso l’opinione pubblica: mentre molti condannano il gesto, una parte della popolazione, in particolare i giovani e gli ambienti progressisti, ha espresso simpatia per Mangione, percepito da alcuni come un “eroe” che ha sfidato un sistema percepito come ingiusto.
Il processo che inizierà in autunno sarà dunque un momento cruciale per fare chiarezza sui fatti e sulle motivazioni alla base dell’omicidio, in un contesto che coinvolge temi delicati e di grande attualità come le disuguaglianze nell’accesso alle cure e le responsabilità dell’industria assicurativa sanitaria.






