Bruxelles, 16 marzo 2026 – Un incontro trilaterale previsto a Bruxelles tra il ministro dell’Energia ucraino, il ministro dell’Energia slovacco e il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó è stato annullato all’ultimo minuto dalle autorità ucraine. Lo ha reso noto lo stesso Szijjártó al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, in un momento di crescenti tensioni sull’oleodotto Druzhba, una delle principali vie di approvvigionamento energetico dell’Europa centrale.
Cancellazione dell’incontro e tensioni sull’oleodotto Druzhba
Il ministro ungherese ha spiegato che, nonostante numerose iniziative da parte di Ungheria, Slovacchia e anche dell’Unione europea per organizzare una visita sul posto e verificare lo stato effettivo dell’oleodotto, tutte le proposte sono state respinte dalle autorità ucraine. L’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso l’Europa attraverso l’Ucraina, la Slovacchia e l’Ungheria, è stato al centro di recenti attacchi con droni che hanno causato interruzioni significative nei flussi di greggio, aggravando le tensioni geopolitiche nella regione.
Szijjártó ha sottolineato che non esiste alcuna ragione tecnica o fisica che giustifichi il blocco delle forniture di petrolio all’Ungheria tramite l’oleodotto Druzhba, trattandosi di una decisione di natura puramente politica. Inoltre, ha riferito che anche le richieste avanzate durante una missione ungherese a Kiev la settimana precedente per incontrare funzionari governativi e del ministero dell’Energia ucraino sono state respinte.
Implicazioni e sviluppi recenti
L’oleodotto Druzhba, in funzione dal 1964 e lungo circa 4.000 chilometri, è uno dei più importanti sistemi di trasporto di petrolio dalla Russia verso l’Europa, attraversando numerosi Paesi tra cui Ucraina, Slovacchia e Ungheria. Negli ultimi mesi, il sistema ha subito diversi attacchi, in particolare da parte di droni ucraini, che hanno colpito stazioni di pompaggio situate nella regione russa di Brjansk, causando incendi rilevati anche dai satelliti della NASA e interruzioni nei flussi di petrolio verso l’Europa centrale.
Questi attacchi e le conseguenti interruzioni hanno provocato un irrigidimento dei rapporti tra Kiev e Budapest, quest’ultima decisa a mantenere le forniture energetiche nonostante la guerra in Ucraina. Nel gennaio 2025, infatti, era stato raggiunto un accordo tra Ungheria e Ucraina per garantire la continuazione delle forniture di gas russo tramite l’oleodotto, ma le tensioni non si sono mai del tutto placate.
Il ministro ungherese Péter Szijjártó, in carica dal 2014 e noto per la sua linea dura nelle relazioni esterne, ha ribadito che un blocco energetico imposto dall’Ucraina non potrà contare sul sostegno ungherese nelle discussioni a Bruxelles. L’annullamento dell’incontro di oggi rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà diplomatiche legate alla gestione dell’oleodotto Druzhba, nel contesto di un conflitto che continua a influenzare profondamente gli equilibri energetici e politici in Europa.






