Baghdad, 17 marzo 2026 – Diverse forti esplosioni hanno scosso questa sera la capitale irachena, Baghdad, attorno alle ore 20:18 locali. Secondo quanto riferito da giornalisti dell’agenzia AFP, un attacco con droni e razzi ha preso di mira l’ambasciata statunitense situata in una zona fortificata del centro città. Fonti di sicurezza irachene hanno confermato il lancio simultaneo di questi ordigni verso l’edificio diplomatico, provocando un incendio causato dall’impatto di almeno un drone.
Dettagli dell’attacco a Baghdad
Un testimone oculare presente in un ristorante vicino ha raccontato di aver osservato diverse esplosioni in aria, attribuite all’intercettazione dei proiettili da parte del sistema di difesa aerea dell’ambasciata. Un altro residente, affacciato dal balcone di un’abitazione nelle vicinanze, ha invece segnalato un incendio visibile dall’esterno della struttura diplomatica. Il funzionario della sicurezza che ha fornito la prima segnalazione ha dichiarato in forma anonima: “L’ambasciata è stata bersaglio di un attacco con droni e razzi“.
Negli ultimi giorni, gruppi armati filo-iraniani hanno intensificato gli attacchi contro obiettivi statunitensi a Baghdad, colpendo sia l’ambasciata che un centro diplomatico e logistico presso l’aeroporto internazionale della città. In particolare, nella notte appena trascorsa e nelle prime ore di oggi, la missione diplomatica americana è stata presa di mira per due volte. Inoltre, un drone si è schiantato contro un albero adiacente a un hotel frequentato da diplomatici stranieri, senza riportare danni alle persone.
Contesto regionale e implicazioni
Questo episodio si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Stati Uniti e gruppi armati filo-iraniani in Iraq, che si riflette in una serie di attacchi contro presenze militari e diplomatiche americane nella regione. L’aumento delle offensive con droni e razzi conferma una strategia di pressione sulle forze statunitensi, già oggetto di precedenti azioni militari e diplomatiche dall’inizio del 2020, quando un attacco mirato con droni statunitensi uccise il generale iraniano Qasem Soleimani a Baghdad. Le attuali tensioni si sommano a un quadro geopolitico instabile caratterizzato da rivalità regionali e interventi militari, con la capitale irachena che continua a essere un punto focale di tali dinamiche.






