L’Unione Europea si prepara ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, nel tentativo di intensificare la pressione economica e politica su Mosca, con l’obiettivo di limitare ulteriormente la capacità del Cremlino di finanziare la guerra in Ucraina. L’annuncio è stato dato dall’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Kaja Kallas, al termine della riunione del gruppo E5 svoltasi in Polonia.
Ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia: obiettivi e misure
Kaja Kallas ha sottolineato che i recenti colloqui a Ginevra hanno confermato come la Russia persista nelle sue richieste massimaliste, allungando i tempi e ostacolando il processo di pace. Nel corso della conferenza stampa, ha dichiarato: «Lunedì puntiamo ad approvare questo nuovo pacchetto di sanzioni, che andranno a colpire settori chiave dell’economia russa e ridurranno ulteriormente le risorse finanziarie a disposizione di Mosca per portare avanti il conflitto».
Le misure già in vigore hanno dimostrato di produrre effetti concreti, come il drastico calo delle entrate petrolifere russe in Europa di oltre il 90% negli ultimi tre anni, grazie al price cap sul petrolio e al blocco delle transazioni con grandi compagnie energetiche come Rosneft e Gazpromneft. Il nuovo pacchetto prevede anche il divieto totale delle transazioni nelle criptovalute e ulteriori restrizioni finanziarie, mirate a chiudere le cosiddette “scappatoie” utilizzate da Mosca per aggirare le sanzioni.
Rafforzamento della sicurezza europea e strategia comune
Oltre al tema delle sanzioni, Kaja Kallas ha evidenziato l’impegno dell’Europa nel rafforzamento della propria difesa, precisando che non si tratta di competere con la NATO ma di potenziare l’alleanza attraverso un’Europa più forte. Insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha annunciato la collaborazione per l’elaborazione di una nuova strategia europea di sicurezza.
Kallas ha inoltre evidenziato la responsabilità assunta dai cinque Paesi del gruppo E5, che hanno deciso di sviluppare sistemi di difesa aerea a basso costo per la protezione dello spazio aereo europeo. Nel contesto del conflitto, ha denunciato anche i crimini di Mosca, tra cui il rapimento e l’indottrinamento dei bambini ucraini, annunciando sanzioni mirate contro le persone coinvolte in tali atti.
La presidente von der Leyen ha ribadito l’importanza di un rapido via libera da parte degli Stati membri alle nuove sanzioni, sottolineando che l’Europa continuerà a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere l’Ucraina e spingere la Russia a un cessate il fuoco e a un negoziato di pace giusto e duraturo.






