Pechino, 16 febbraio 2026 – Nuove immagini satellitari fornite da Airbus e Planet Labs rivelano un significativo potenziamento del programma nucleare cinese, con particolare attenzione a due siti strategici nella provincia del Sichuan. Lo riporta il New York Times, che ha pubblicato le ultime istantanee confrontandole con quelle degli anni precedenti, mettendo in luce un’accelerazione nelle attività militari di Pechino.
Potenziamento nucleare cinese in Sichuan: i siti di Zitong e Pingtong
Le immagini mostrano nella valle di Zitong, un’area montuosa storicamente legata allo sviluppo nucleare cinese, la costruzione di nuovi bunker. Questa zona, parte della strategia di difesa ‘Terzo Fronte’ di Mao Zedong, ospita ora un complesso pieno di tubature, elemento che suggerisce la gestione di materiali altamente pericolosi. Parallelamente, nella base di Pingtong si osservano importanti lavori di ristrutturazione: la struttura principale è dominata da un camino di ventilazione alto quasi 110 metri, recentemente aggiornato con nuove prese d’aria e dissipatori di calore. Gli esperti ritengono che in questo sito avvenga la produzione di nuclei per testate nucleari riempite di plutonio.
Tensioni internazionali e implicazioni strategiche
Il rafforzamento nucleare della Cina alimenta crescenti tensioni con gli Stati Uniti. Thomas G. DiNanno, sottosegretario del Dipartimento di Stato americano per il controllo degli armamenti, ha accusato Pechino di condurre segretamente test nucleari esplosivi in violazione della moratoria globale, accusa respinta con fermezza dal governo cinese. Secondo le stime del Pentagono, la Cina disponeva alla fine del 2024 di oltre 600 testate nucleari, con l’obiettivo di raggiungere quota 1.000 entro il 2030. Sebbene questo arsenale sia ancora inferiore rispetto alle oltre 5.000 testate detenute tanto dagli Stati Uniti quanto dalla Russia, la rapida espansione del programma nucleare cinese rappresenta un elemento di crescente preoccupazione geopolitica.
Questi sviluppi testimoniano il ritorno di una politica di rafforzamento militare attiva da qualche anno, che ha visto un’accelerazione nelle costruzioni e negli ammodernamenti dei siti nucleari nel Sichuan, in contrasto con la precedente politica di mantenere un arsenale relativamente contenuto.






