(New York, 23 febbraio 2026) – Nick Reiner, figlio del celebre regista Rob Reiner, si è dichiarato non colpevole dell’accusa di duplice omicidio riguardante la morte dei genitori, il regista e la moglie Michele Singer, trovati uccisi nella loro abitazione di Brentwood, Los Angeles, lo scorso 14 dicembre. L’udienza si è svolta davanti a un giudice di Los Angeles, durante la quale Reiner si è limitato a rispondere affermativamente a una domanda, senza rilasciare altre dichiarazioni.
Nick Reiner si dichiara non colpevole
Il 32enne, terzo di quattro figli, è detenuto senza possibilità di cauzione dal momento del suo arresto, avvenuto poche ore dopo il ritrovamento dei cadaveri con ferite da arma da taglio. La scelta di dichiararsi non colpevole è una prassi comune nelle prime fasi di un procedimento penale, indipendentemente dalla strategia difensiva adottata successivamente. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio di primo grado aggravato, che potrebbe portare a pene severe, inclusa la pena di morte o l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
L’udienza, originariamente prevista per gennaio, era stata rinviata a seguito del ritiro dell’avvocato Alan Jackson, noto penalista che aveva seguito casi di alto profilo ma che ha lasciato la difesa di Reiner, pur ribadendo la convinzione dell’innocenza del suo assistito. Ora a rappresentare Nick è un difensore d’ufficio.
Questioni di salute mentale e terapia farmacologica
Recenti indagini e un documentario pubblicato da TMZ hanno evidenziato che Nick Reiner soffrirebbe di un disturbo schizoaffettivo diagnosticato nel 2020, con un recente cambio nella terapia farmacologica che avrebbe provocato un peggioramento del suo stato mentale. Secondo fonti mediche, la modifica della cura avrebbe portato a un comportamento instabile e pericoloso, fattore che potrebbe essere centrale nella strategia difensiva.
La famiglia Reiner ha vissuto un lungo periodo di tensione e preoccupazione per la salute mentale di Nick, con i genitori che si erano allarmati per i suoi problemi. Inoltre, Nick ha una storia di dipendenza da sostanze, un elemento che si intreccia con la complessità del caso.
L’udienza preliminare è stata riprogrammata per il 23 febbraio, momento in cui sarà possibile valutare ulteriori sviluppi processuali. Intanto, il caso continua a scuotere Hollywood, con la comunità artistica e il pubblico che seguono con attenzione gli aggiornamenti sulla vicenda.






