Los Angeles, 7 gennaio 2026 – Si è ritirato improvvisamente dall’incarico di difensore di Nick Reiner, figlio del celebre regista Rob Reiner, l’avvocato Alan Jackson, noto penalista di Hollywood che ha rappresentato figure di alto profilo come Harvey Weinstein e Kevin Spacey. La decisione è stata annunciata durante l’ultima udienza preliminare tenutasi oggi a New York, lasciando il giovane accusato di duplice omicidio volontario senza un legale privato, almeno temporaneamente.
Il ritiro di Alan Jackson dal caso Reiner
Alan Jackson aveva assunto la difesa di Nick Reiner a metà dicembre, pochi giorni dopo l’arresto del 32enne, sospettato di aver ucciso i genitori, il regista Rob Reiner e la moglie Michele Singer, nella loro villa di Brentwood, quartiere prestigioso di Los Angeles. I motivi del ritiro non sono stati resi noti, ma lo stesso avvocato ha dichiarato: “Riteniamo di non avere altra scelta se non quella di ritirarci”. Dopo l’udienza, dove Jackson ha incontrato brevemente sia l’imputato sia il giudice Theresa McGonigle, il caso è stato affidato a un difensore d’ufficio che riceverà i fascicoli in possesso del legale.
L’udienza di incriminazione, già rinviata più volte, è stata posticipata al 23 febbraio prossimo. Nick Reiner rischia l’ergastolo o, potenzialmente, la pena capitale, anche se la procura non ha ancora deciso se richiedere la pena di morte.
Il contesto e le accuse contro Nick Reiner
Il 14 dicembre scorso Rob Reiner, regista di capolavori quali Stand by Me, Harry ti presento Sally e Codice d’onore, e la moglie Michele Singer, fotografa, sono stati trovati uccisi a coltellate nella loro abitazione. A scoprire i corpi è stata la figlia Romy, che ha immediatamente allertato i soccorsi. Il figlio Nick, con una storia di dipendenza da sostanze e fragilità mentale, è stato arrestato poche ore dopo. Secondo le indagini, una violenta lite tra padre e figlio si sarebbe consumata poche ore prima del delitto, durante una festa natalizia a casa del comico Conan O’Brien, episodio che potrebbe essere un elemento chiave nel procedimento.
Nick Reiner, attualmente in carcere senza possibilità di cauzione e sotto stretta sorveglianza per rischio suicidio, non si è dichiarato colpevole. L’intera vicenda ha sconvolto Hollywood e suscitato numerose manifestazioni di cordoglio da parte di colleghi e amici della famiglia, tra cui Jane Fonda e l’ex first lady Michelle Obama.






