Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente Dmitry Medvedev ha lanciato un allarme sul futuro del controllo degli armamenti nucleari a livello globale, in seguito alla scadenza odierna del trattato bilaterale New START tra Russia e Stati Uniti. Con un messaggio pubblicato su X, l’ex capo di Stato ha sottolineato come per la prima volta dal 1972 le due potenze non siano più vincolate da un accordo che limiti le loro armi strategiche nucleari.
New START: la fine di un’era nel controllo degli armamenti nucleari
Medvedev ha ricordato, elencandoli, i principali trattati che hanno regolato la deterrenza nucleare tra Mosca e Washington nel corso dei decenni: Salt 1, Salt 2, Start I, Start II, SORT e infine il New START, il cui termine oggi segna la fine di un ciclo storico di cooperazione nel settore del disarmo nucleare. Nel suo post, Medvedev ha accompagnato il messaggio con uno screenshot della nota serie televisiva “Game of Thrones”, dove il capo dell’esercito dei morti viventi pronuncia la frase emblematica “winter is coming” (l’inverno sta arrivando), evocando così un clima di tensione e incertezza.
That’s it. For the first time since 1972, Russia (the former USSR) and the US have no treaty limiting strategic nuclear forces. SALT 1, SALT 2, START I, START II, SORT, New START – all in the past. pic.twitter.com/D3TBZM9ffC
— Dmitry Medvedev (@MedvedevRussiaE) February 4, 2026
La scadenza del New START, firmato nel 2010 e ratificato nel 2011, arriva in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e dopo il ritiro degli Stati Uniti dal trattato INF nel 2019, che ha già segnato una disgregazione dell’architettura internazionale di controllo degli armamenti. Tale evoluzione rischia di innescare una nuova corsa agli armamenti nucleari, con il rischio di un aumento incontrollato di missili a gittata intermedia e strategica, senza i limiti e i meccanismi di verifica finora garantiti dai trattati.
Medvedev e il ruolo della Russia nella nuova fase geopolitica
Dmitry Medvedev, che ha ricoperto la presidenza russa dal 2008 al 2012 e l’incarico di primo ministro dal 2012 al 2020, è oggi una figura chiave della politica russa come vicepresidente del Consiglio di sicurezza. Conosciuto un tempo per una linea più moderata, negli ultimi anni ha assunto posizioni più dure e critiche verso l’Occidente, incarnando la svolta “falco” della politica estera di Mosca. Il suo richiamo all’allarme nucleare con riferimento a “Game of Thrones” conferma il clima di crescente instabilità e il possibile inasprimento delle relazioni internazionali nel complesso scenario della sicurezza globale.
La fine del New START rappresenta dunque un punto di svolta che apre una fase di grande incertezza per il sistema di controllo degli armamenti nucleari, mettendo a rischio decenni di sforzi diplomatici e di stabilità strategica tra le due superpotenze nucleari.






