Tel Aviv, 11 febbraio 2026 – In vista dell’incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ufficialmente firmato la sua adesione al Board of Peace (Consiglio Supremo per la Pace), alla presenza del Segretario di Stato americano Marco Rubio. La notizia è stata diffusa dall’ufficio del premier israeliano, confermando l’incontro avuto tra Netanyahu e Rubio presso la Blair House di Washington.
La firma di Netanyahu al Board of Peace
Il Board of Peace è un organismo internazionale lanciato dal presidente statunitense Donald Trump con l’obiettivo di promuovere la ricostruzione della Striscia di Gaza e garantire una stabilità duratura nella regione. Nato durante il World Economic Forum di Davos, il Consiglio riunisce 19 leader mondiali, tra cui quelli di Arabia Saudita, Turchia, Bahrain e Uzbekistan, oltre a figure di spicco come Javier Milei e Viktor Orbán. La firma di Netanyahu, seppure avvenuta a distanza per evitare rischi legali legati a mandati della Corte Penale Internazionale, rappresenta un passo formale nella partecipazione di Israele a questo consesso multilaterale.
Marco Rubio, che ha definito il progetto come un “sogno possibile”, ha accompagnato il premier israeliano nella sottoscrizione, sottolineando l’importanza di un impegno congiunto tra USA e Israele per la pace in Medio Oriente.

Contesto politico e reazioni internazionali
Mentre Netanyahu si impegna in questa nuova alleanza, l’ufficio del primo ministro ha smentito le notizie secondo cui nella legge israeliana per la commemorazione degli eventi del 7 ottobre sarebbe stata rimossa la parola “massacro”. Il comunicato ufficiale precisa che la proposta di legge include esplicitamente il termine e mira a ricordare la gravità degli eventi, comprese le battaglie, gli ostaggi e le manifestazioni di eroismo.
Nel frattempo, il Regno Unito ha espresso una dura condanna verso le recenti misure israeliane volte a rafforzare il controllo sulla Cisgiordania palestinese, definendo tali azioni “totalmente inaccettabili” e in contrasto con il diritto internazionale. Londra ha inoltre riaffermato il proprio riconoscimento formale dello Stato palestinese, allineandosi con altri Paesi occidentali nelle sedi internazionali.
Questo clima politico complesso si inserisce nel quadro delle nuove dinamiche globali sul Medio Oriente, dove il Board of Peace si propone come un attore chiave per la mediazione e la ricostruzione. La partecipazione di Netanyahu, con il supporto di figure come Marco Rubio e Donald Trump, segna un momento importante nella strategia diplomatica israeliana.






