Gerusalemme, 3 aprile 2026 – Gli attacchi israeliani condotti recentemente hanno causato la distruzione di circa il 70% della capacità produttiva di acciaio in Iran, un colpo durissimo che limita significativamente le possibilità di Teheran di sviluppare armamenti. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineando che Israele continuerà a colpire l’Iran in stretto coordinamento con gli Stati Uniti.
Netanyahu: un duro colpo all’industria iraniana
In un video diffuso ieri, Netanyahu ha affermato che l’aviazione israeliana ha ottenuto un “risultato straordinario” con questi attacchi, privando le Guardie Rivoluzionarie iraniane sia di risorse finanziarie sia della capacità di produrre numerose armi. Il primo ministro ha ribadito la volontà di proseguire con queste operazioni in collaborazione con l’amministrazione statunitense, affermando con fermezza: “In pieno coordinamento con il presidente Trump, continueremo a schiacciare l’Iran”.
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