Tel Aviv, 23 febbraio 2026 – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rivolto oggi un appello all’unità nazionale durante un dibattito alla Knesset, sottolineando la necessità di coesione in un momento di forte tensione regionale. Nel suo breve intervento, Netanyahu ha ricordato il significato della festività ebraica di Purim, che celebra la vittoria degli ebrei dell’Impero persiano su chi cercava di distruggerli, evocando così un parallelo storico con le attuali sfide di Israele.
Netanyahu, appello all’unità in un contesto complesso
Il premier Netanyahu ha ammesso che “stiamo vivendo giorni molto impegnativi e complessi, nessuno sa cosa porterà il domani“, ma ha rassicurato sul fatto che Israele non è mai stato così forte e che il legame con gli USA non è mai stato così stretto. Ha sottolineato la necessità di serrare le fila della società israeliana di fronte alle incertezze e ai pericoli attuali, invitando a mettere da parte le lunghe discussioni per concentrarsi sull’unità nazionale.

Monito all’Iran e scenari di sicurezza
Netanyahu ha lanciato un chiaro avvertimento all’Iran, definito il principale attore di destabilizzazione nella regione. Rivolgendosi al regime degli ayatollah, ha dichiarato: “Se commetteranno l’errore, forse il più grave della loro storia, e attaccheranno lo Stato di Israele, risponderemo con una forza che non possono nemmeno immaginare“. Questo monito arriva mentre l’esercito israeliano (IDF) si prepara a eventuali sviluppi militari, avendo recentemente cancellato lo stato d’emergenza bellica e in attesa di decisioni governative su una possibile operazione nella Striscia di Gaza.
Il premier ha presieduto una riunione di sicurezza con il capo di stato maggiore Eyal Zamir, durante la quale sono state esaminate le opzioni per la prosecuzione della campagna militare. L’IDF ha confermato la propria disponibilità ad eseguire qualsiasi decisione verrà presa dal gabinetto di sicurezza, anche se permangono divergenze interne sul coinvolgimento militare nella Striscia di Gaza.
La situazione rimane dunque fluida e complessa, con la comunità internazionale che segue con attenzione gli sviluppi. Il monito di Netanyahu si inserisce in un quadro di crescente tensione tra Israele e Iran, accentuato dagli scenari di sicurezza in Medioriente e dai continui richiami alla responsabilità e alla prudenza da parte di attori globali.





