Mosca, 3 febbraio 2026 – Il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, ha annunciato che la Russia non intraprenderà ulteriori iniziative diplomatiche o militari nei confronti degli Stati Uniti fino alla scadenza del Trattato New START prevista per il 5 febbraio. La dichiarazione è stata rilasciata durante un incontro con i media presso l’ambasciata russa in Cina.
La posizione sul Trattato New START
Il New START, unico trattato attivo sul controllo degli armamenti nucleari tra Mosca e Washington, è in scadenza il 5 febbraio 2026. La Russia ha proposto un’estensione di un anno, mentre gli USA preferiscono negoziare un nuovo accordo. Ryabkov ha sottolineato che, nel giorno e mezzo rimanente prima della scadenza, la Russia non farà ulteriori appelli formali agli USA: “Abbiamo fatto tutto il necessario in precedenza, tempestivamente e con largo anticipo; loro hanno avuto tutto il tempo per riflettere“.
La mancanza di risposta da parte americana è stata definita dal vice ministro russo come una risposta di per sé. Ryabkov ha evidenziato inoltre che non esistono al momento i prerequisiti per un dialogo sostanziale sulla stabilità strategica, auspicando “cambiamenti positivi di vasta portata” nell’approccio statunitense.

La risposta russa all’eventuale armamento della Groenlandia
Sempre durante l’incontro con la stampa, Ryabkov ha avvertito che la Russia è pronta a fornire una risposta tecnico-militare adeguata nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero di dislocare armi nella Groenlandia o introducessero sistemi legati al concetto denominato “Golden Dome”. “I nostri specialisti saranno pienamente preparati“, ha dichiarato, alludendo a possibili misure compensative.
Questi sviluppi si inseriscono in un quadro internazionale segnato da crescenti tensioni strategiche, con il New START che rappresenta l’ultimo baluardo formale per la limitazione degli armamenti nucleari tra le due potenze. Nel frattempo, la Russia continua a sviluppare sistemi avanzati come il missile a propulsione nucleare Burevestnik, il cui recente test è stato definito un successo dal presidente Putin, e che si inserisce nell’attuale gara di armamenti nucleari a livello globale.






