Mosca, 15 gennaio 2026 – La Russia ha annunciato oggi l’espulsione di due diplomatici britannici accusati di attività di spionaggio e sovversione, intensificando ulteriormente le tensioni con il Regno Unito nel contesto del conflitto in corso in Ucraina. L’operazione è stata resa nota dall’Fsb, il servizio di intelligence russo, che ha convocato un rappresentante dell’ambasciata britannica al Ministero degli Esteri di Mosca per comunicare la decisione.
Accuse di spionaggio e revoca degli accrediti diplomatici
Secondo la nota ufficiale dell’Fsb, i due diplomatici – identificati come Alkesh Odedra, secondo segretario dell’ambasciata britannica, e Michael Skinner, marito del primo segretario Tabassum Rashid – sono stati sorpresi a svolgere “attività di sovversione e intelligence” che mettono a rischio la sicurezza della Federazione Russa. L’Fsb ha inoltre affermato che entrambi avrebbero fornito informazioni false per ottenere il permesso di ingresso in Russia, violando le leggi nazionali.
Il ministero degli Esteri russo ha revocato gli accrediti diplomatici di Odedra e Skinner, concedendo loro un termine di due settimane per lasciare il Paese. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che “le agenzie speciali stanno facendo il loro lavoro per garantire la sicurezza della Federazione Russa” e che “tutto ciò che deve essere fatto viene fatto“.

Russia-Regno Unito, reazioni e precedenti nel contesto delle relazioni
La decisione di Mosca è stata prontamente respinta dal Regno Unito, che ha definito le accuse come “calunniose e infondate“. Questo episodio si inserisce in una serie di tensioni diplomatiche tra i due Paesi: negli ultimi sei mesi, infatti, la Russia ha espulso altri diplomatici britannici con accuse analoghe, mentre Londra ha risposto con contromisure, incluso l’espulsione di un diplomatico russo a novembre 2025.
All’esterno del Ministero degli Esteri a Mosca si sono radunati manifestanti, che hanno protestato contro le politiche estere britanniche. L’episodio riflette il clima di crescente tensione tra Mosca e l’Occidente, aggravato dalla guerra in Ucraina e dalle reciproche accuse di interferenze e spionaggio.
Il caso sottolinea l’attuale fase critica nelle relazioni diplomatiche tra Russia e Regno Unito, caratterizzata da un continuo scambio di misure restrittive e da un ambiente di diffidenza che persiste nonostante le pressioni internazionali per una de-escalation della crisi ucraina.






