Gli Stati Uniti e Israele dispongono di informazioni di intelligence che suggeriscono che Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo iraniano, sia vivo, nonostante le voci contrastanti sulla sua salute. È quanto riferisce Axios, che sottolinea come tra le evidenze raccolte vi siano tentativi, poi falliti per ragioni di sicurezza, da parte di funzionari iraniani di organizzare incontri personali con la guida suprema.
Le incertezze sull’effettiva leadership di Mojtaba Khamenei
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato ad Axios: “Non abbiamo prove che sia davvero lui a impartire gli ordini“. Una posizione condivisa anche da un rappresentante statunitense, che ha definito la situazione “più che strana”. Pur non credendo che l’Iran possa mantenere come guida suprema un uomo deceduto, gli Stati Uniti ammettono di non avere conferme che Mojtaba stia effettivamente prendendo le redini del potere.
Mojtaba Khamenei è ufficialmente la terza Guida Suprema dell’Iran dall’8 marzo 2026, succedendo ad Ali Khamenei, suo padre deceduto a fine febbraio durante un attacco congiunto USA-Israele. Figlio più influente dell’ex leader, Mojtaba è noto per il suo legame stretto con i Pasdaran, la Guardia rivoluzionaria iraniana, e per essere un falco della teocrazia che ha consolidato il potere nell’ombra, controllando l’accesso alla guida suprema e coordinando la repressione delle proteste interne.
Il contesto di guerra e le tensioni nella regione
Il conflitto in Medio Oriente si è intensificato a seguito degli attacchi del 28 febbraio 2026 da parte di Stati Uniti e Israele che hanno causato la morte di Ali Khamenei e decine di alti funzionari iraniani. L’Iran ha risposto con colpi contro Israele, basi USA nel Golfo e Paesi alleati, con pesanti ripercussioni sul mercato energetico, compreso il blocco dello Stretto di Hormuz, crocevia strategico per il trasporto petrolifero mondiale.
Nel frattempo, Israele e Stati Uniti spingono per un coinvolgimento più ampio dei Paesi del Golfo nella guerra, mentre la Francia, l’Italia e altri Stati europei inviano rinforzi militari a Cipro in risposta all’escalation. Le tensioni restano altissime, con attacchi a infrastrutture militari di Hezbollah a Beirut e un aumento delle misure di sicurezza nella regione.
In questo quadro, la conferma della vita di Mojtaba Khamenei assume un ruolo chiave nelle dinamiche di potere e nelle strategie di diplomazia e conflitto nel Medio Oriente. Gli Stati Uniti offrono una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sui leader iraniani, mentre si susseguono i tentativi diplomatici, senza ancora una soluzione chiara alla crisi.






