Washington, 16 febbraio 2026 – I discendenti di Theodore Roosevelt, noto presidente americano e pioniere nella tutela ambientale, si schierano contro una decisione legislativa che minaccia una delle aree naturali più ricche del Minnesota. Si tratta della salvaguardia dei giacimenti minerari del Duluth, un territorio protetto che ora rischia di essere sfruttato a fini estrattivi.
Pressioni contro lo sfruttamento minerario nel Minnesota
In una lettera inviata all’inizio del mese ai membri del Senato degli Stati Uniti e ottenuta dal New York Times, i discendenti di Roosevelt hanno fatto appello affinché non venga approvata una risoluzione che annulla il divieto di attività mineraria nella zona del Duluth. Questo territorio, ricco di nichel e rame, era stato protetto da un ordine esecutivo dell’ex presidente Joe Biden, il quale aveva bloccato ogni progetto di estrazione mineraria per preservare l’ambiente e gli ecosistemi locali.
La risoluzione, già passata alla Camera dei rappresentanti, fa parte del piano del repubblicano Donald Trump per abrogare alcune normative ambientali varate dai suoi predecessori. I deputati del partito repubblicano hanno giustificato la misura sostenendo che il blocco del complesso minerario di Duluth “ha consolidato la dipendenza degli Stati Uniti da nazioni straniere avversarie, come la Cina, per l’approvvigionamento di minerali essenziali”.
Il lascito ambientale di Theodore Roosevelt e il dibattito politico
Theodore Roosevelt, 26º presidente degli Stati Uniti e figura storica del movimento conservazionista ambientale, è celebre per le sue politiche di tutela delle risorse naturali, che hanno portato alla creazione di numerosi parchi nazionali e riserve. I suoi discendenti oggi si fanno portavoce di questo impegno, opponendosi a qualsiasi iniziativa che possa compromettere la salvaguardia dei territori pubblici.
Il dibattito su Duluth riflette una più ampia tensione politica tra sostenitori di uno sviluppo economico basato sull’estrazione delle risorse e chi punta invece a proteggere l’ambiente e a promuovere un modello di crescita sostenibile. Il voto al Senato sarà quindi cruciale per determinare il futuro di questa porzione di Minnesota e per stabilire se si darà precedenza alla tutela ambientale o agli interessi economici legati all’industria mineraria.






