Minneapolis, 5 febbraio 2026 – La presenza di agenti dell’Ice (U.S. Immigration and Customs Enforcement) nei pressi di cliniche e centri sanitari di Minneapolis e del Minnesota continua a generare timori tra le donne incinte senza documenti. Secondo quanto riportato dal New York Times, medici e operatori sanitari hanno segnalato avvistamenti di agenti federali in almeno undici strutture nell’ultimo mese, causando un drastico calo delle visite di controllo prenatale.
Ice, timori per le donne incinte senza documenti in Minnesota
Gli operatori sanitari del Minnesota e di Minneapolis riferiscono che molte donne in gravidanza senza documenti stanno evitando di recarsi ai normali appuntamenti con ostetriche e medici per paura di arresti o deportazioni. Questa situazione preoccupa particolarmente per le gravidanze complesse, dove il monitoraggio medico è fondamentale. Alcune future mamme stanno optando per controlli a distanza o rinunciano completamente all’assistenza sanitaria, aumentando i rischi per la salute materna e fetale.
L’assenza di assistenza adeguata può portare a parti non assistiti o improvvisati, con conseguenze gravi e irreversibili, avvertono gli operatori. Nonostante una politica introdotta nel 2021 limiti la detenzione delle donne incinte, il Dipartimento della Sicurezza Interna, sotto la guida della segretaria Kristi Noem, ha confermato almeno due casi recenti di fermo, definendo tali episodi “molto rari”.
Il contesto politico e sociale del Minnesota e di Minneapolis
Il Minnesota, stato federato degli Stati Uniti situato nel centro-nord del Paese, è caratterizzato da una popolazione di circa 5,7 milioni di abitanti e una forte presenza di comunità di immigrati. Minneapolis, la città più popolosa dello Stato, è un centro nevralgico per i servizi sanitari e sociali. La tensione generata dagli interventi dell’Ice si inserisce in un quadro politico complesso, con la segretaria alla Sicurezza Interna, Kristi Noem, in carica dal 2025, nota per la sua linea dura in materia di immigrazione.
Noem, ex governatrice del Dakota del Sud e figura di spicco del Partito Repubblicano, ha spesso promosso politiche restrittive e ha guidato raid federali contro immigrati irregolari. La sua amministrazione ha recentemente confermato la presenza di agenti federali nelle vicinanze delle strutture sanitarie del Minnesota, alimentando così il clima di paura tra le popolazioni più vulnerabili.






