Bruxelles, 30 gennaio 2026 – L’Unione Europea annuncia una svolta significativa nella gestione dei migranti, definendo una strategia quinquennale che prevede un aumento deciso dei rimpatri e un impiego innovativo della politica dei visti come strumento di pressione diplomatica. La misura si inserisce in un contesto di riduzione degli ingressi irregolari, ma con la necessità di consolidare ulteriormente questa tendenza e rafforzare i controlli.
Migranti in Ue: aumento dei rimpatri e rafforzamento dei centri di detenzione
Il commissario europeo agli Affari interni, Magnus Brunner, ha chiarito che la priorità è “ridurre e contenere il numero degli arrivi illegali” nell’Unione. I dati recenti dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) mostrano un calo del 26% degli ingressi irregolari nel 2025 rispetto all’anno precedente, con una diminuzione significativa lungo le rotte balcaniche e dell’Africa occidentale, mentre la rotta del Mediterraneo centrale resta la più attiva.
Il piano prevede l’accelerazione dei rimpatri, oggi inferiori al 30% rispetto a chi riceve un ordine di espulsione. Bruxelles intende incrementare l’utilizzo di hub di rimpatrio nei Paesi terzi, destinati a ospitare richiedenti asilo respinti. Viene inoltre confermata l’idea di istituire centri polivalenti lungo le rotte migratorie, strutture operative che gestiscono l’intero ciclo migratorio in collaborazione con i Paesi partner, come Tunisia, Egitto e Mauritania. Questa strategia rafforza la cosiddetta “diplomazia migratoria”, mirata a ottenere una cooperazione più efficace da parte degli Stati terzi.
Innovazione tecnologica e politica dei visti come leva diplomatica
Tra le novità più rilevanti figura l’adozione della digitalizzazione e dell’Intelligenza Artificiale nella gestione delle procedure di asilo e migrazione, per velocizzare e rendere più efficiente il processo decisionale.
Parallelamente, la Commissione Europea intende utilizzare la politica dei visti come strumento di pressione: i Paesi terzi che non collaborano nel rimpatrio dei propri cittadini vedranno inaspriti i requisiti per il rilascio dei visti ai loro cittadini. Questo approccio ha già ricevuto il sostegno dei rappresentanti del gruppo meloniano all’Europarlamento. Nicola Procaccini e Carlo Fidanza hanno sottolineato come la roadmap della Commissione “recepisca le indicazioni del governo italiano, che punta a gestire e non più subire i fenomeni migratori”.






