Berlino, 13 febbraio 2026 – Al centro della conferenza di sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lanciato un monito chiaro e deciso sulla situazione geopolitica attuale, sottolineando che l’ordine mondiale di sicurezza postbellico non esiste più. In un clima segnato da crescenti tensioni e conflitti globali, il leader tedesco ha invitato a un dialogo urgente e necessario, evidenziando le sfide che l’Europa deve affrontare per consolidare la propria posizione.
Per Merz l’ordine postbellico è solo un ricordo
Aprendo la conferenza, Merz ha citato il motto dell’evento, “Under destruction”, per descrivere la realtà attuale dell’ordine internazionale. Ha affermato con fermezza: “Temo che dobbiamo dirlo in termini ancora più chiari: quest’ordine, per quanto imperfetto fosse anche nei suoi momenti migliori, non esiste più“. La dichiarazione mette in luce come le strutture di sicurezza e le alleanze nate dopo la Seconda guerra mondiale siano oggi messe a dura prova da nuove dinamiche di potere e da conflitti che scuotono la stabilità globale.
Europa: un potenziale enorme non ancora sfruttato
Nel suo intervento, il cancelliere ha anche evidenziato il divario tra le potenzialità economiche e militari dell’Unione europea e la realtà attuale: “Il prodotto interno lordo della Russia ammonta a circa duemila miliardi di euro, mentre quello dell’Unione europea è quasi dieci volte superiore. Eppure, l’Europa oggi non è dieci volte più forte della Russia“. Merz ha sottolineato che, nonostante il potenziale militare, politico, economico e tecnologico europeo sia enorme, esso non è stato sfruttato nella misura necessaria. Questo invito a un maggior investimento e coordinamento nelle capacità strategiche europee si inserisce in un dibattito più ampio sulla necessità di rafforzare l’autonomia e la sicurezza del Vecchio Continente.
Dialogo tra leader europei: nessuna tensione tra Macron e Merz
Sul fronte delle relazioni intraeuropee, Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, ha dichiarato che durante il recente vertice non si sono registrate tensioni tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere Merz. Sebbene permangano divergenze su temi cruciali come il finanziamento dell’agenda europea, queste non rappresentano una novità e rientrano nella normale dialettica politica dell’Unione a 27. Costa ha inoltre riferito che il clima attorno all’iniziativa Buy European proposta da Macron è stato meno divisivo del previsto, con un consenso generale sull’applicazione selettiva di preferenze europee in settori strategici come difesa, clean-tech e intelligenza artificiale.
Merz avverte l’Europa: “La libertà non è più garantita”
Merz ha voluto lanciare un messaggio chiaro all’Europa e agli alleati occidentali: la libertà non può più essere considerata un dato acquisito. Il leader tedesco ha delineato la visione strategica di Berlino per i prossimi anni, fondata su cooperazione, rafforzamento europeo e rilancio del rapporto transatlantico.
Secondo Merz, il mondo sta entrando in una fase storica dominata dalla rivalità tra grandi potenze, un contesto nel quale i valori democratici non sono automaticamente protetti. La libertà, ha spiegato, è oggi “in pericolo” e richiede un impegno politico e strategico costante.

Il cancelliere ha escluso con decisione qualsiasi ritorno a politiche nazionali isolate, sottolineando come la Germania non possa e non voglia esercitare un ruolo egemonico in Europa. Berlino punta invece a una leadership costruita sul partenariato, respingendo ogni ambizione di dominio politico o strategico.
Richiamando le lezioni della storia tedesca, Merz ha ribadito che il Paese non agirà mai più da solo: la difesa della libertà, ha affermato, può avvenire soltanto insieme a vicini, alleati e partner internazionali.
Un’Europa sovrana come risposta ai nuovi equilibri globali
Nel suo intervento, il cancelliere ha indicato nella costruzione di un’Europa più forte e autonoma la principale risposta ai cambiamenti geopolitici in corso. L’obiettivo, ha spiegato, è rafforzare l’Unione affinché diventi un vero attore globale capace di incidere negli equilibri internazionali.
Per Merz, l’Europa deve concentrarsi sulle priorità fondamentali: tutela della libertà, sicurezza collettiva e competitività economica. Solo attraverso maggiore integrazione e coordinamento strategico il continente potrà affrontare le sfide emergenti.
In quest’ottica, ha sostenuto la necessità di sviluppare una strategia europea autonoma in materia di sicurezza. Tuttavia, questa evoluzione non dovrà sostituire la NATO, bensì rafforzarla, trasformando l’Europa in un pilastro più solido dell’alleanza atlantica.
La fiducia transatlantica e il ruolo centrale della NATO
Passando all’inglese durante il discorso inaugurale, Merz ha insistito sull’urgenza di ricostruire e rilanciare la fiducia tra Europa e Stati Uniti. Da oltre tre generazioni, ha ricordato, la cooperazione tra alleati ha reso la NATO l’alleanza militare più forte della storia.
Secondo il cancelliere, l’Europa sta già contribuendo in modo significativo alla sicurezza comune e il legame transatlantico resta indispensabile anche per Washington. Nell’attuale fase di competizione globale, ha osservato, nemmeno gli Stati Uniti possono permettersi di agire da soli.
L’appartenenza alla NATO, ha aggiunto, non rappresenta soltanto un vantaggio strategico per l’Europa, ma anche un elemento di forza per gli stessi americani. A differenza delle autocrazie, ha sottolineato, le democrazie costruiscono relazioni fondate su partner e alleanze, non su rapporti di subordinazione.
Il divario politico e culturale tra Europa e Stati Uniti
Merz ha poi riconosciuto apertamente l’esistenza di una crescente distanza politica tra le due sponde dell’Atlantico, dando ragione alle osservazioni espresse un anno prima dal vicepresidente statunitense J. D. Vance proprio a Monaco.
Il cancelliere ha definito questa divergenza una “scomoda verità”, chiarendo però che l’Europa intende mantenere una propria identità politica e culturale distinta. In particolare, ha preso le distanze dalla battaglia culturale associata al movimento MAGA, affermando che non rappresenta la visione europea.
Sul piano dei valori, Merz ha ribadito che la libertà di espressione in Europa trova un limite nella tutela della dignità umana e dei principi costituzionali. Ha inoltre difeso il libero scambio contro il protezionismo commerciale, confermando l’impegno europeo negli accordi sul clima e nella cooperazione internazionale attraverso l’Organizzazione mondiale della sanità.
Dialogo con la Francia sulla deterrenza nucleare europea
Tra i passaggi più rilevanti del discorso anche il riferimento alla sicurezza strategica del continente. Merz ha annunciato di aver avviato primi colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron per discutere della deterrenza nucleare europea.
Il cancelliere ha precisato che ogni eventuale sviluppo avverrà nel pieno rispetto degli obblighi legali internazionali e sarà integrato nel sistema di condivisione nucleare già previsto all’interno della NATO. L’obiettivo, ha assicurato, è garantire livelli di sicurezza uniformi in tutta Europa, senza creare differenze tra gli Stati membri.
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