Parigi, 8 gennaio 2026 – Prosegue la protesta degli agricoltori francesi contro l’accordo commerciale tra l’Unione europea e il Mercosur, con un’azione che ha coinvolto decine di trattori nel cuore della capitale francese. Nonostante i divieti, i manifestanti hanno raggiunto monumenti simbolo come la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo, suscitando la ferma reazione del governo francese.
Protesta contro il Mercosur in centro a Parigi: trattori alla Tour Eiffel e Arco di Trionfo
Questa mattina, un centinaio di trattori sono entrati a Parigi prima dell’alba, sfidando i blocchi della polizia e stazionando nelle zone più emblematiche della città, con l’intenzione di raggiungere l’Assemblée Nationale per chiedere un incontro con la presidente dell’Assemblea e il presidente del Senato. A guidare la protesta è il Coordinamento rurale, secondo sindacato agricolo francese, che denuncia l’accordo sul Mercosur come una minaccia per il settore agricolo nazionale. La mobilitazione arriva in un momento di grande tensione per gli agricoltori, alle prese con crisi sanitarie come la dermatosi nodulare contagiosa, cali dei prezzi e aumenti dei costi di produzione.
Il governo di Parigi ha definito la protesta “illegale”. La portavoce Maud Bregeon ha dichiarato che azioni come il blocco parziale dell’autostrada A13 o il tentativo di raggiungere il Parlamento non saranno tollerate e che il ministro dell’Interno interverrà per far rispettare la legge.
Il contesto europeo e le tensioni intorno all’accordo Mercosur
L’intesa tra UE e Mercosur mira a creare una vasta area di libero scambio tra Europa e Sud America, coinvolgendo Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. L’accordo prevede la progressiva eliminazione dei dazi su una vasta gamma di prodotti, con l’obiettivo di aumentare gli scambi commerciali e creare nuove opportunità economiche.
Tuttavia, il trattato ha suscitato forti preoccupazioni in vari Stati membri, tra cui Francia e Italia, per i rischi di una concorrenza sleale e per le possibili ripercussioni sul settore agricolo europeo. Gli agricoltori temono infatti che le norme europee, più stringenti in materia di sicurezza alimentare e ambiente, non vengano applicate uniformemente ai prodotti importati dal Mercosur. In risposta, l’accordo include meccanismi di salvaguardia e quote tariffarie per tutelare le filiere più sensibili, come quella della carne bovina.
Il presidente francese Emmanuel Macron, pur sottolineando le difficoltà affrontate dagli agricoltori europei, ha avviato consultazioni con altri governi contrari a una firma immediata dell’intesa, sottolineando la necessità di ulteriori concessioni prima di procedere. La situazione rimane dunque complessa e le tensioni nel settore agricolo europeo si riflettono nelle piazze e nelle sedi istituzionali.





