Roma, 2 marzo 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è espressa con fermezza sulla situazione di crescente tensione nel Golfo, esortando l’Iran a interrompere gli attacchi “totalmente ingiustificati” contro i paesi della regione. La crisi, ha sottolineato, mette a rischio la stabilità internazionale e richiede un impegno concreto per evitare un’escalation che potrebbe coinvolgere anche l’Europa.
Le parole della premier Meloni sull’Iran
Il governo italiano è attualmente impegnato a fornire assistenza alle migliaia di cittadini italiani rimasti bloccati, soprattutto nei Paesi del Golfo, area fortemente interessata dagli attacchi iraniani. Meloni ha evidenziato che Roma mantiene un costante dialogo con le autorità locali e con i partner europei, con l’obiettivo prioritario di contenere la crisi e di evitare che si allarghi ulteriormente.
La premier ha ribadito che “nulla potrà andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi”, che definisce “ingiustificati” e pericolosi. In questo contesto, la stabilità regionale è messa a dura prova da un accentuato deterioramento delle relazioni internazionali, aggravato dal contesto globale segnato dalla guerra in Ucraina.
Il fallimento dell’accordo sul nucleare iraniano e le tensioni internazionali
Meloni ha ricordato l’importanza dell’accordo sul nucleare iraniano, per il quale l’Italia si è spesa con convinzione. Tuttavia, ha evidenziato come il fallimento di questo accordo abbia condotto Stati Uniti e Israele ad agire unilateralmente, senza coinvolgere i partner europei. La presidente del Consiglio ha inoltre espresso preoccupazione per il generale “contesto di crisi del diritto internazionale” che, a suo avviso, è una diretta conseguenza del conflitto in Ucraina e alimenta una “stagione di caos” che si riflette anche nella regione del Medio Oriente.
Queste dichiarazioni si inseriscono in un quadro geopolitico complesso, in cui le tensioni tra Iran e paesi del Golfo rappresentano un potenziale fattore di destabilizzazione globale. L’Italia, attraverso la diplomazia e l’assistenza ai propri cittadini, punta a favorire una de-escalation e a sostenere il rispetto del diritto internazionale.






