Roma, 2 febbraio 2026 – In un’intervista rilasciata all’agenzia Tass, Dmitrij Medvedev, vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, ha espresso con fermezza la posizione della Russia riguardo al rischio di un conflitto globale, sottolineando che Mosca non è interessata a uno scontro su scala planetaria.
Medvedev: “La Russia non vuole un conflitto globale”
Medvedev ha dichiarato: “Non siamo pazzi, chi ha bisogno di un conflitto globale?” precisando che la Russia non era neppure intenzionata a intraprendere l’operazione militare speciale in Ucraina. Ha inoltre ricordato che Mosca ha più volte messo in guardia l’Occidente e i paesi della Nato, invitandoli a considerare gli interessi russi e a prendere parte a negoziati diplomatici per risolvere le tensioni.
Nel rispondere a una domanda riguardo scenari improbabili per il 2026, Medvedev ha evocato la possibilità che l’Unione Europea possa scusarsi con la Russia e riprendere gli acquisti di gas e petrolio, oppure che la Nato stessa possa sciogliersi dopo l’eventuale uscita degli Stati Uniti. Ha definito entrambi gli sviluppi come potenzialmente benefici per il pianeta.
“Il rischio di una guerra mondiale resta elevato”
Medvedev ha anche avvertito che la situazione globale è estremamente pericolosa e che i rischi di una guerra mondiale rimangono molto elevati. Pur riconoscendo l’avvio di nuovi contatti con gli Stati Uniti, ha sottolineato che la possibilità di un conflitto globale non può essere esclusa.
In merito alle tensioni sul controllo della Groenlandia, tema recentemente emerso nelle dinamiche internazionali, Medvedev ha affermato che né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia su questo fronte e ha invitato gli Stati Uniti a risolvere la questione direttamente con l’Europa, definendola una sfida all’unità atlantica.
Infine, ha condannato il rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati Uniti, definendolo un disastro per il diritto internazionale.
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