Roma, 7 febbraio 2026 – Nella notte appena trascorsa, un attacco combinato delle forze russe ha colpito vaste aree dell’Ucraina, inclusa la parte occidentale del Paese, secondo quanto riportato dai media ucraini e confermato dall’esercito di Kiev. L’azione militare ha coinvolto l’uso massiccio di droni e missili da crociera, con un impatto significativo sulle infrastrutture strategiche e civili.
Ucraina, attacchi su larga scala con droni e missili
Le Forze Aeree ucraine hanno monitorato un aumento esponenziale del numero di droni sopra il territorio nazionale, registrando dalle 22:33 ora di Kiev numerosi gruppi di droni di varie dimensioni nelle regioni di Černihiv, Sumy, Poltava, Mykolaiv e Odessa. Intorno alle 2:30, gli aerei da ricognizione hanno contato circa 200 droni in volo simultaneo sul Paese. Parallelamente, la Russia avrebbe schierato lanciamissili Kalibr nel Mar Nero, da cui sono stati lanciati missili da crociera verso obiettivi ucraini intorno alle 2:40.
Gli attacchi hanno preso di mira soprattutto la regione di Mykolaiv, dove è stata attivata l’allerta aerea nazionale alle 3:13, e si sono estesi rapidamente verso ovest, colpendo Khmel’nyc’kyj, Ivano-Frankivsk e successivamente la regione di Kherson. Un bersaglio ad alta velocità in movimento tra Odessa e Vinnytsia, probabilmente un missile Zircon, è stato tracciato durante l’offensiva. Nella notte sono inoltre decollati bombardieri strategici, incrementando la portata dell’attacco.
Nel corso della notte, esplosioni hanno scosso le città di Burshtyn (Ivano-Frankivsk), Vinnytsia e Rivne. A Kharkiv, un drone ha colpito il distretto di Kholodnogirskyi, secondo quanto riferito dal sindaco Ihor Terekhov. Poco dopo, sono state avvertite esplosioni anche a Kropyvnytskyi.
Danni alle infrastrutture energetiche e blackout diffusi
Un ulteriore effetto dell’attacco russo è stato il danneggiamento massiccio delle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, con interruzioni di corrente segnalate in molte regioni del Paese. Il gestore della rete elettrica statale, Ukrenergo, ha comunicato tramite Telegram che l’attacco è ancora in corso e che le interruzioni di emergenza sono state applicate su larga scala per far fronte ai danni subiti. I lavori di ripristino potranno iniziare solo quando la situazione di sicurezza lo permetterà.
Il capo dell’Amministrazione Militare Regionale di Volinia, Roman Romanyuk, ha inoltre riferito che nella sua regione sono stati emessi allarmi antiaerei ripetuti a causa dei droni Shahed, uno dei quali ha causato danni a infrastrutture critiche.
Le autorità ucraine segnalano un totale di oltre 500 tra droni e missili coinvolti nell’attacco su tutto il territorio nazionale, evidenziando la portata senza precedenti dell’offensiva notturna. A Leopoli, nella parte occidentale del Paese, un treno è stato sfiorato dai raid russi, provocando paura e disagi tra i passeggeri.
L’attacco di questa notte rappresenta una nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina, con conseguenze significative sulla popolazione civile e sulle capacità operative del Paese.






